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Scalea, ex dipendente del comune, licenziato, lamenta danni alla sua salute. Via alla causa

Udienza fissata per il prossimo 2 dicembre davanti al tribunale di Paola sezione del Lavoro



SCALEA – 15 nov. 22 - Il comune di Scalea resisterà alla causa intentata davanti al Tribunale di Paola, sezione del lavoro, da un ex dipendente. E' quanto ha deciso la giunta comunale, con a capo il sindaco Giacomo Perrotta, in riferimento ad un ricorso notificato lo scorso 31 ottobre. Il decreto del tribunale ha già disposto la comparizione delle parti per l'udienza del prossimo 2 dicembre. Il dipendente comunale, in pratica, lamenta che il provvedimento di sospensione cautelare adottato dall’Ufficio provvedimenti disciplinari lo scorso 8 luglio 2014, al termine della sospensione obbligatoria, “sarebbe illegittimo e ingiustificato perché l'ufficio provvedimenti disciplinari non ha accolto la sua istanza di riammissione in servizio, subito dopo che il dipendente comunale aveva riacquistato la libertà e che sarebbero ugualmente illegittimi ed ingiustificati i successivi provvedimenti dell’ufficio provvedimenti disciplinari del 20 novembre 2015 e del 14 aprile 2016 adottati dopo la sentenza del Tribunale di Paola del 2015 che non hanno accolto le sue istanze di revoca della disposta sospensione di riammissione in servizio”.



L'ex dipendente comunale fa rilevare, inoltre, che: “Da tali provvedimenti, che non gli hanno consentito l’esecuzione della prestazione lavorativa e mortificato la professionalità sarebbero derivati danni alla sua salute” e per questo, chiede il risarcimento. Secondo l'attuale giunta regionale “La pretesa appare infondata e i provvedimenti emessi dall’ufficio provvedimenti disciplinari sono legittimi per tutte le motivazioni in essi esposte”. Alla luce di queste considerazioni la giunta Perrotta ritiene che si debba nominare un legale al quale affidare la difesa per resistere nel giudizio e “per far valere le ragioni del Comune”. Viene quindi dato incarico ad un avvocato dell’avvocatura civica, con l’incarico di difendere il Comune fino alla definizione del primo grado del giudizio.