Scalea, caro bollette: opposizione in attesa di risposte

Il gruppo "Per Scalea", lo scorso 22 settembre, aveva chiesto misure di sostegno per i cittadini; il sindaco Perrotta replica immediatamente



SCALEA – 5 ott. 22 - Tarda ad arrivare la risposta dell'amministrazione comunale alle richieste del gruppo consiliare di opposizione “Per Scalea” su eventuali misure di sostegno ai cittadini per il cosiddetto “caro bollette”. La lettera inviata dai consiglieri di opposizione del gruppo Per Scalea, risale allo scorso 22 settembre ed è stata indirizzata direttamente al comune di Scalea. C'è anche una risposta del sindaco della città, Giacomo Perrotta, che informa di attivare gli uffici per cercare a breve una risposta. È di ieri, l'intervento del capogruppo di opposizione Angelo Paravati. Quest'ultimo puntualizza proprio sul ritardo nell'intervento e scrive: “Comprendo il da fare, ma per consultare gli uffici al piano sottostante ed il revisore dei conti, anche via filo, dodici giorni mi paiono un'eternità, attesa la delicatezza del momento per i cittadini, che merita un atto importante e, soprattutto, veloce”.

Il sindaco Perrotta ha immediatamente replicato: “Gli uffici sono stati investiti della questione caro bollette, ma sottolineo che in questi giorni di lutto non si perde occasione per fare polemiche inutili”.

Sulla questione del coro bollette, Scalea è stata anche sede di un flash-mob sulla questione del “caro bollette”. I commercianti hanno effettuato la manifestazione proprio nel piazzale del comune di via Plinio il Vecchio con il sostegno dell'amministrazione comunale. Il gruppo Per Scalea aveva ufficialmente inviato una lettera, nella quale si chiedevano risposte in riferimento alle problematiche relative all'aumento dei costi energetici dell'inflazione sui beni di prima necessità.



Chiedevano in particolare al sindaco Perrotta: “di accordare una moratoria, fino al 31 dicembre 2022, sulle scadenze Tari ed Idrico, nonché dei servizi a domanda individuale, al fine di attutire detti disagi o almeno sino a quando lo Stato non adotti urgenti misure a sostegno dei cittadini. La recente concessione all'Ente di un ristoro pari a 45.000 euro, per far fronte ai maggiori costi energetici e la possibilità di utilizzare, a tal fine, anche i proventi dei famigerati autovelox per il pagamento degli oneri a carico dell'Ente, la non utilizzazione di risorse proprie – scrivevano dall'opposizione - potrebbero dare la possibilità di attuare ciò”. I consiglieri di opposizione evidenziavano: “lo stato di estrema difficoltà in cui versano le attività commerciali e, comunque, la cittadinanza tutta, dovuta, in primo luogo, allo spropositato aumento delle bollette di luce e gas, oltre al conseguente aumento dei generi alimentari, anche quelli di prima necessità”. Il sindaco Perrotta aveva risposto celermente alla nota dell'opposizione: “si rappresenta – scriveva fra l'altro - che codesta amministrazione sta già valutando azioni nel senso indicato. Nei prossimi giorni sarà cura dello scrivente richiedere espresso parere agli uffici preposti ed al Revisore dei Conti al fine di trovare una soluzione nell'interesse esclusivo dei cittadini e delle attività commerciali”.