Scalea, canale Tirello a rischio esondazione: lettera al sindaco e al Consorzio

Alcuni cittadini hanno inviato una lettera al consorzio di bonifica e al sindaco di Scalea chiedendo la pulizia del canale Tirello, a rischio esondazione


Foto di repertorio, il canale Tirello ricoperto da erbacce


SCALEA – 25 nov. 21 - C'è il fondato timore che le piogge, fra l'altro previste in queste ore, possano provocare l'esondazione del canale Tirello, così come è avvenuto in altre occasioni. Il canale Tirello, che sfocia nei pressi di Torre Talao, presenta una serie di problematiche: la foce si insabbia facilmente e c'è la necessità di una attenta manutenzione in quanto all'interno dell'alveo in cemento crescono floridi canneti ed erbaccia. Inoltre, la parte finale del corso d'acqua è “tombata” e spesso il materiale si accumula anche nella parte nascosta. Alcuni cittadini, ieri, hanno firmato una lettera inviata al presidente del consorzio di bonifica Valle Lao, al sindaco, che contiene una diffida “per prevenire il rischio di esondazione”. “Chi scrive – si legge nella lettera - è un gruppo di cittadini preoccupati per la mancata attività di pulizia del canale Tirello. essendo gli stessi dimoranti in strutture abitative dove, un eventuale fenomeno temporalesco di una certa rilevanza e criticità, potrebbe innescare una esondazione con elevato rischio per abitazioni, magazzini e garage viciniori”.


In passato, e in alcuni casi si sono create le condizioni per l'esondazione e, in un paio di occasioni, l'esondazione ha provocato anche diversi danni. I cittadini evidenziano nella lettera: “Se è vero, come è vero, che la manutenzione dei canali di scolo spetta all'ente consortile di riferimento, altrettanto vero è che il comune partecipa attivamente all'effettuazione degli interventi finalizzati alla salvaguardia del territorio di competenza”. Pare che l'attività di manutenzione, almeno nel tratto finale, non venga fatta da diverso tempo. Infatti, i firmatari della lettera scrivono: “A tutt'oggi, la mancata manutenzione ha creato una preoccupante formazione di fitta vegetazione con il rischio di un blocco sulla fruizione del corso d'acqua. Non serve neanche richiamare l'ex art. 2051 del c.c., laddove viene evidenziata la responsabilità per i danni cagionati sui beni in custodia, né tampoco il successivo art.2053 (con consequenziali sentenze della Corte di Cassazione), dove, per la cattiva gestione del bene in custodia, è segnalato il risarcimento danni”. Si chiede un immediato intervento ai destinatari della lettera. Intanto, oggi, è segnalata dalla protezione civile l'allerta rossa nell'alto Tirreno cosentino per la giornata del 26 novembre.



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