Santa Maria del Cedro, Diamante, Grisolia e Maierà: sindaci convocati dal Prefetto
- 18 ago 2020
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Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere: «le mie continue istanze sono sempre rimaste lettera morta»

SANTA MARIA DEL CEDRO – Parte da quattro sindaci del Tirreno la richiesta al prefetto Cinzia Guercio per attivare un tavolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Intanto, il prefetto Cinzia Guercio ha convocato una riunione tecnica di coordinamento per come richiesto dai sindaci di Diamante, Grisolia, Maierà e Santa Maria del Cedro che sono convocati per il prossimo 20 agosto, alle ore 11.30. per la cronaca, con il sindaco di Diamante, la riunione proseguirà su un punto dedicato al Festival del peperoncino, le misure organizzative.
Gli ultimi fatti accaduti, ma non solo, correlati ad una troppo ampia attribuzione di compiti ai sindaci ai quali non corrisponde una giusta presenza di uomini e mezzi, mettono con le spalle al muro, non soltanto i firmatari della lettera, ma anche gli altri colleghi dell'alto Tirreno.
È risaputo che i piccoli paesi, nei mesi estivi, soprattutto a cavallo di Ferragosto si trasformano in vere e proprie città, una accanto all'altra. E chi viene nei luoghi di villeggiatura, spesso non si limita a riposarsi nelle località balneari, ma porta con sé tutte le problematiche delle grandi città. Tutto ciò si ripercuote sui poveri sindaci che non hanno la forza organizzativa ed economica per poter rispondere in maniera adeguata. Le stagioni estive diventano così puntualmente, mesi di pura emergenza.
Il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, autore all'inizio dell'estate di una richiesta specifica inviata al Prefetto, ieri mattina, ha lanciato una serie di dichiarazioni che vanno a rafforzare questa sentita necessità dei colleghi dell'alto Tirreno.
“Da anni l'alto Tirreno cosentino, nel periodo estivo è terra di conquista e di nessuno. Potrei dire che avevo previsto tutto, con più note, da più anni, anche all'inizio dell'estate avevo chiesto in primis al Prefetto di rafforzare la presenza delle autorità che dovrebbero garantire l'ordine e la sicurezza sui territori. Da anni – ha affermato Ugo Vetere - scrivo ai vari prefetti sulla realtà dell'alto Tirreno. Si dimentica, forse in modo voluto, che soprattutto alcuni comuni di questa zona, sono quei centri dove negli anni che furono si è consentita un'edificazione scellerata, dove sono stati venduti immobili a quattro soldi. Dove abbiamo un turismo dedicato principalmente a proprietari di seconde case”. Basti pensare, per esempio, a Scalea, dove il rapporto fra le abitazioni e i residenti è di circa 24mila fabbricati contro poco più di diecimila residenti sulla carta. Il sindaco Vetere in riferimento a S. Maria del Cedro ricorda: “con quattro carabinieri in una città che l'estate conta 50mila persone, sfido chiunque a poter garantire un sistema di controllo efficiente. Avevamo scritto a tutte le autorità competenti per avere un rafforzamento delle forze di polizia. Le mie istanze inviate a prefetti, questori, rappresentanti delle forze dell'ordine sulle pec istituzionali, da anni restano carta straccia. Ho chiesto come sempre, all'inizio dell'estate di poter fare controlli sulla corretta gestione dei depuratori, dei comuni a monte e a mare, sul ciclo dei rifiuti, sulle occupazioni abusive del demanio, sulle persone che raggiungono la comunità. Ma invano”.

































