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San Nicola Arcella, elezioni: estinto il giudizio, ma condannato il ricorrente, Donadio

Aggiornamento: 18 mar 2022

Il Tar ha condannato il consigliere di minoranza Donadio al pagamento delle spese processuali, in riferimento al ricorso sul risultato elettorale e alla rinuncia del 20 gennaio



SAN NICOLA ARCELLA – 11 mar. 22 - Mano pesante della seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale calabrese sul ricorso elettorale presentato dal consigliere di opposizione Domenico Donadio contro il comune di San Nicola Arcella, in persona del sindaco Eugenio Madeo, rappresentato e difeso dall'avvocato Giovanni Spataro. Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria si è pronunciato dichiarando estinto il giudizio e appellandosi agli articoli in materia del codice del processo amministrativo. Il giudice dichiara estinto il giudizio: se non viene proseguito o riassunto nel termine perentorio fissato dalla legge o assegnato dal giudice; per perenzione; per rinuncia. E sarebbe quest'ultimo il caso in questione; infatti il citato articolo 85 prevede che: “la parte può rinunciare al ricorso in ogni stato e grado della controversia, mediante dichiarazione sottoscritta da essa stessa o dall'avvocato munito di mandato speciale e depositata presso la segreteria, o mediante dichiarazione resa in udienza e documentata nel relativo verbale”.


Con dichiarazione datata 20 gennaio 2022, Donadio ha formalmente dichiarato di rinunciare al ricorso. Il Tribunale amministrativo, però ha condannato il ricorrente “alla rifusione delle spese di lite a favore dell’avvocato Giovanni Spataro, difensore distrattario del comune di San Nicola Arcella, liquidate in 4.000 euro, oltre spese generali, come per legge; condanna il ricorrente alla rifusione delle spese di lite a favore degli avvocati Marco De Seta e Francesca Iaquinta, difensori distrattari dei controinteressati costituiti in giudizio, liquidate in complessivi euro 4.000, oltre spese generali; condanna il ricorrente al pagamento delle spese relative alle operazioni di verificazione (delle schede elettorali) che verranno liquidate con separato decreto”.


Il ricorso del consigliere di opposizione era stato presentato contro il sindaco ed i consiglieri di maggioranza: Eugenio Madeo, Maria Teresa Carbone, Paolo Mele, Antonietta Cirimele, Fabrizio Vergara, Paolo Laino, Luigi Caparrotta, Domenico Osso, rappresentati e difesi dagli avvocati Marco De Seta, Francesca Iaquinta. Come è noto, il ricorrente chiedeva l'annullamento del verbale delle operazioni dell'adunanza dei presidenti delle sezioni e del verbale di proclamazione degli eletti del comune di San Nicola Arcella relativamente alle elezioni svoltesi il 4 ed il 5 ottobre 2021; l'annullamento del verbale delle operazioni elettorali nelle sezioni n.1 e 2 del Comune di San Nicola Arcella relativamente alle stesse elezioni; della delibera di consiglio del 15 ottobre 2021 con la quale si è preso atto dell'insediamento del Consiglio Comunale, nella parte in cui è stato proclamato eletto come sindaco Eugenio Madeo; l'annullamento di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente. Con conseguente correzione del risultato elettorale.



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