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Rsa San Francesco di Paola, incontro all’Asp sui posti di lavoro a rischio

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La vertenza sulla Rsa San Francesco di Paola di San Nicola Arcella approda domani, 10 giugno, all’Asp di Cosenza; al centro del confronto il possibile taglio di personale annunciato dalla nuova gestione della struttura, con un ridimensionamento che potrebbe arrivare fino a 15 unità


La residenza sanitaria San Francesco di Paola a San Nicola Arcella

9 giugno 2026 - Ore 18.40 - www.miocomune.tv


San Nicola Arcella, la vertenza della Rsa arriva all’Asp

La vertenza sulla Rsa San Francesco di Paola di San Nicola Arcella torna al centro del confronto istituzionale. Domani, 10 giugno, alle ore 15, è stato convocato un incontro all’Asp di Cosenza per affrontare il tema dei livelli occupazionali della struttura socio-sanitaria.

Al tavolo parteciperanno il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ambito Praia-Scalea, insieme ad altri amministratori. L’incontro è stato chiesto dopo l’allarme nato dall’ipotesi di un taglio del personale da parte della nuova gestione della Rsa, che potrebbe riguardare fino a 15 lavoratori.

La questione, già affrontata lo scorso 9 aprile in un precedente confronto alla direzione dell’Asp, sembrava avviata verso una soluzione. Nelle ultime ore, però, la prospettiva di un licenziamento collettivo ha riaperto la preoccupazione tra lavoratori, sindacati e sindaci del territorio.




Cosa si discuterà nell’incontro del 10 giugno?

L’appuntamento con l’azienda sanitaria provinciale servirà a fare il punto sugli impegni assunti nei mesi scorsi e sulla tenuta occupazionale della Rsa San Francesco di Paola.

Secondo quanto emerso, De Lorenzo incontrerà il commissario straordinario dell’Asp Vitaliano De Salazar e la direttrice sanitaria dell’Asp, Angela Riccetti, per ribadire la necessità di garantire continuità al servizio e tutela ai lavoratori impiegati nella struttura.

La richiesta principale riguarda il mantenimento dei posti di lavoro nelle more della nuova procedura di gara e fino alla nuova aggiudicazione della gestione.



I punti al centro del confronto

Tema

Dettaglio

Struttura coinvolta

Rsa San Francesco di Paola

Comune

San Nicola Arcella

Data incontro

10 giugno, ore 15

Sede

Asp di Cosenza

Nodo principale

Possibile taglio fino a 15 unità

Soggetti coinvolti

Asp, sindaci, sindacati, società di gestione

Obiettivo

Salvaguardia dei livelli occupazionali e continuità del servizio



La diffida di De Lorenzo all’Asp di Cosenza

La convocazione arriva dopo la nota inviata il 5 giugno dal sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, nella qualità di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ambito Praia-Scalea. La comunicazione è stata indirizzata all’Asp di Cosenza e al Prefetto.

Nel documento De Lorenzo ha chiesto il rispetto degli impegni assunti sulla struttura, sui lavoratori e sugli ospiti della Rsa. La nota è stata trasmessa dopo la notizia dell’intenzione della società San Michele di procedere a un licenziamento collettivo.

Secondo il sindaco, questa scelta sarebbe in contrasto con quanto stabilito nell’incontro del 9 aprile scorso, tenuto alla direzione dell’Asp di Cosenza alla presenza delle società San Michele e Universis, delle organizzazioni sindacali, dei sindaci interessati e del consigliere regionale De Caprio.

In quella sede, ricorda De Lorenzo, la direzione dell’Asp avrebbe assunto “formale impegno a provvedere, entro e non oltre sette giorni dalla sottoscrizione del relativo verbale, alla pubblicazione del bando di gara” e, nel frattempo, al “mantenimento dei livelli occupazionali della struttura nelle more dell’espletamento della nuova procedura di gara”.



Perché la Rsa San Francesco di Paola è considerata strategica?

La vicenda non riguarda soltanto San Nicola Arcella, dove ha sede la residenza sanitaria assistenziale, ma coinvolge l’intero comprensorio dell’Alto Tirreno cosentino.

La Rsa San Francesco di Paola rappresenta un presidio socio-sanitario per pazienti fragili, famiglie e personale impiegato. Il rischio, secondo gli amministratori locali, è che una riduzione del personale possa tradursi non solo in un problema occupazionale, ma anche in un arretramento dei servizi territoriali.

Nella nota, De Lorenzo definisce la struttura “preziosa per il nostro territorio sia per le risposte in ambito sociale e sanitario che per i livelli occupazionali”.

Da qui la posizione della Conferenza dei sindaci dell’Ambito Praia-Scalea, che ha annunciato la volontà di difendere lavoratori e ospiti della struttura. De Lorenzo scrive che l’Ambito “ha intenzione di intraprendere tutte le azioni necessarie per difendere i diritti dei lavoratori e degli ospiti della Rsa”.



La richiesta: difendere tutti i posti di lavoro

La parte finale della comunicazione assume il tono della diffida istituzionale. De Lorenzo “invita e diffida” l’Asp “a dare immediato seguito agli impegni formalmente assunti”, chiedendo di procedere “senza indugio alla difesa di tutti i posti di lavoro”.

Nella stessa nota viene indicata anche una possibile soluzione: valutare “la possibilità di sostituirsi nella gestione della struttura fino alla nuova aggiudicazione”, così da garantire continuità e tutela “a tutte le parti coinvolte nella presente vertenza”.

Anche le organizzazioni sindacali restano in stato di mobilitazione e hanno chiesto al commissario straordinario De Salazar la convocazione di un confronto per affrontare una questione che, a due mesi dal tavolo del 9 aprile, non risulta ancora definita.

L’incontro del 10 giugno sarà quindi un passaggio decisivo per capire se l’Asp confermerà gli impegni assunti e quali strumenti saranno messi in campo per evitare il taglio del personale.



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