San Nicola Arcella, si conclude l'Iconic Film Fest: Ornella Muti "attrice per caso" e la promessa di Veronesi
- Matteo Cava

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Si è chiusa sabato 25 luglio la sesta edizione della rassegna cinematografica nel borgo dell'Alto Tirreno cosentino. Serata di gala con i riconoscimenti realizzati da Gerardo Sacco e un parterre di ospiti illustri, tra cui le confessioni inedite di Giovanni Veronesi sul prossimo "Manuale d'amore"

La sesta edizione dell'Iconic Film Fest è giunta a conclusione sabato 25 luglio a San Nicola Arcella. L'evento, prodotto da Clement Film House con la direzione artistica di Steve Della Casa e la direzione organizzativa di Giada Falcone, ha animato per quattro giorni la terrazza del belvedere affacciata sull'Isola Dino e sull'Arco Magno.
Il focus di quest'anno è stato rivolto al cinema d'animazione e al programma di incontri con registi, sceneggiatori, attori e produttori della Settima Arte.
La serata di gala e la confessione di Ornella Muti
Momento culminante della kermesse è stata la serata di gala conclusiva, che ha visto come madrina e ospite d'onore Ornella Muti. L'attrice, presentatasi con un abito corallo a fiori bianchi in stile anni Cinquanta e occhiali da gatta, ha ripercorso le tappe fondamentali dei suoi esordi.
«Mi sono trovata a fare l’attrice per caso – ha dichiarato la Muti dal palco –. Tutto quello che ho imparato l’ho appreso sul campo grazie ai registi che mi hanno presa per mano e capita». Sull'esperienza internazionale ha poi precisato: «Negli States ho vissuto una grande esperienza, ma il cuore, l’emozione e l’unione della troupe italiana sono qualcosa di imparagonabile, più profondo».
I progetti di Veronesi e le testimonianze degli ospiti
Il regista e sceneggiatore Giovanni Veronesi, affiancato dal vicedirettore di Rai Sport Massimo Proietto, ha dedicato un commosso ricordo a Francesco Nuti: «Quando se n’è andato ho pensato di essere morto un po’ anch’io, mi sento fortunato ad averlo conosciuto».
Veronesi ha poi svelato che un eventuale nuovo capitolo di “Manuale d’amore” sarebbe incentrato sulla separazione, per poi esprimere il suo forte legame con il territorio: «In Calabria sto benissimo, ha qualcosa di davvero umano. Mi piacerebbe viverci cinque mesi all’anno, e il resto in Toscana».

Per garantire maggiore accessibilità ai numerosi interventi, ecco i principali protagonisti che si sono alternati sul palco:
Peppino Mazzotta: l'attore ha ricordato i primi ciak per “Il commissario Montalbano” e “Anime Nere”, dichiarando che «Dio ha fatto dei doni a questa terra e si vede che tanta bellezza la Calabria se l’è meritata».
Antonio Orefice: tra i volti della serie “Mare Fuori”, ha sottolineato la sua predilezione per i ruoli autentici.
Letizia Toni: ha raccontato l'emozione del casting per vestire i panni di Gianna Nannini.
Alessandro Cannavale e Gianluca Ansanelli: produttore e regista, hanno evidenziato il ruolo cruciale dei festival per dare una seconda vita alle pellicole.
Francesco Della Calce: il critico ha ribadito l'importanza di rimanere sempre spettatori per continuare a stupirsi.
Durante la cerimonia, alla presenza del sindaco Eugenio Madeo e dei rappresentanti della Pro Loco, sono stati consegnati i premi realizzati dal maestro orafo Gerardo Sacco. Tra i riconoscimenti assegnati, anche quello a Riccardo Giacoia, caporedattore del TgR Rai Calabria. L'evento rientra nei progetti sostenuti dall'Avviso pubblico regionale per le rassegne audiovisive 2026.




