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Bonifati, prevenzione incendi: proposta per schierare l'esercito con poteri di polizia giudiziaria

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Mario Pasquale Rugiero, cittadino di Bonifati, ha inviato una richiesta ufficiale al Governo e agli enti locali per impiegare le Forze Armate nella sorveglianza delle aree boschive calabresi. Tra i punti salienti, il conferimento temporaneo della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza ai militari operanti


Campi base militari e pattugliamenti per salvare i boschi: l'appello di un cittadino al Governo


Il cittadino di Bonifati, Mario Pasquale Rugiero, ha inviato ieri una formale richiesta alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri di Interno, Difesa e Ambiente, alla Regione Calabria, alla Prefettura di Cosenza, alla Protezione Civile e alla Provincia. L'obiettivo è dispiegare l'Esercito nelle aree boschive della regione per potenziare la prevenzione dei roghi estivi e la sorveglianza del territorio.

La proposta punta a spostare l'attenzione dalla fase di emergenza e spegnimento a quella preventiva. Nel documento si specifica che le Forze Armate non andrebbero a sostituire gli enti preposti, ma opererebbero in supporto. «Le attuali risorse territoriali del Servizio Antincendio Boschivo, dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri Forestali, pur operando con encomiabile sforzo, necessitano di un adeguato e straordinario potenziamento», si legge nell'istanza.



Le quattro direttrici per l'impiego delle Forze Armate

Per garantire una copertura capillare del territorio calabrese, la richiesta si articola su quattro interventi specifici:

  • Pattugliamento e deterrenza: Impiego dell'Esercito Italiano nelle zone interne e nei parchi naturali maggiormente esposti al rischio, con compiti diretti di monitoraggio.

  • Qualifica di Polizia Giudiziaria: È il punto normativamente più delicato. Si richiede il «conferimento temporaneo della qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza / Polizia Giudiziaria» per i militari, sulla falsariga dell'operazione "Strade Sicure", permettendo loro di effettuare controlli e intervenire su condotte illecite.


  • Campi base operativi: Coinvolgimento del Genio militare per l'allestimento di presidi logistici temporanei nelle aree di difficile accesso, assicurando tempestività di avvistamento e primo intervento.

  • Potenziamento aereo: Rispiegamento strategico degli elicotteri con benna, sia delle Forze Armate che della flotta di Stato, negli aeroporti e nelle basi calabresi per azzerare i tempi d'intervento.

La richiesta collega l'emergenza roghi all'abbandono delle aree interne e alla componente dolosa del fenomeno. La palla passa ora alle istituzioni, che dovranno valutare la fattibilità normativa e logistica del piano, decidendo se trasformare la gestione degli incendi da emergenza stagionale a questione permanente di sicurezza del territorio.



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