Cotronei, inchiesta rifiuti e corruzione: percolato trattenuto da semplici blocchetti di cemento
- Matteo Cava

- 1 giorno fa
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Cinque avvisi di conclusione indagine per la gestione dei rifiuti organici tra il 2020 e il 2022. Tra gli indagati un ex sindaco, due dirigenti e due imprenditori. Accertati sversamenti nel fosso Valle Sbarra

I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, in provincia di Crotone, hanno notificato cinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti indagati nel Comune di Cotronei (KR). L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, fa luce sulla gestione del servizio di conferimento e trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU) nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022. Tra i soggetti coinvolti figurano un ex sindaco del comune crotonese, due dirigenti comunali e due imprenditori.
I reati contestati: dalla truffa all'inquinamento
Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Cotronei attraverso analisi di atti amministrativi, audizioni di persone informate sui fatti e approfondimenti contabili, hanno portato la Procura a contestare a vario titolo un quadro accusatorio articolato. I reati ipotizzati includono:
Falso ideologico in atto pubblico
Frode nelle pubbliche forniture
Truffa aggravata ai danni della Pubblica Amministrazione
Corruzione per l'esercizio della funzione
Inquinamento ambientale
Il disastro ambientale: impianti in blocchetti di cemento
Il dettaglio più critico emerso dalle consulenze tecniche riguarda le gravi carenze infrastrutturali dell'impianto di trattamento. Gli inquirenti hanno accertato la sistematica contaminazione delle acque superficiali del fosso Valle Sbarra e lo sversamento di eluato e percolato direttamente sul nudo terreno.
L'inquinamento, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, è stato causato dall'assoluta inadeguatezza delle strutture di contenimento dell'impianto: i muri perimetrali erano infatti realizzati con semplici blocchetti di cemento, materiali facilmente permeabili e del tutto inidonei a trattenere i liquidi inquinanti.
Gli sviluppi dell'indagine
L'operazione conferma l'impegno della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, nella tutela del territorio e nel contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione.
Tutti gli indagati hanno ora ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini (ex art. 415-bis del Codice di Procedura Penale) e avranno la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dai magistrati.




