Rsa San Francesco, De Lorenzo diffida l’Asp: «Difendere lavoratori e ospiti»
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Il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ambito Praia-Scalea De Lorenzo chiede il rispetto degli impegni assunti sulla struttura Rsa di San Nicola Arcella dopo l’ipotesi di licenziamento collettivo annunciata dalla società San Michele

8 giugno 2026 -
La vertenza della Rsa San Francesco torna al centro del confronto istituzionale
La vertenza della Rsa San Francesco di Paola di San Nicola Arcella torna al centro del confronto istituzionale. Il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ambito Praia-Scalea, ha inviato il 5 giugno una nota all’Asp di Cosenza e al Prefetto per chiedere il rispetto degli impegni assunti sulla struttura, sui lavoratori e sugli ospiti.
L’intervento arriva dopo la notizia dell’intenzione della società San Michele di avviare una procedura di licenziamento collettivo. Una prospettiva che, secondo De Lorenzo, contrasterebbe con quanto definito nel precedente incontro del 9 aprile, tenuto nella sede della direzione dell’Asp di Cosenza alla presenza delle società San Michele e Universis, delle organizzazioni sindacali, dei sindaci interessati e del consigliere regionale De Caprio.
Gli impegni assunti dall’Asp il 9 aprile
Il nodo della vicenda riguarda la continuità della gestione della residenza sanitaria assistenziale e la tutela dei posti di lavoro fino alla nuova aggiudicazione. Nella nota, De Lorenzo richiama gli impegni che sarebbero stati assunti dall’Asp durante il confronto di aprile.
In quella sede, ricorda il presidente della Conferenza dei sindaci, la direzione dell’Asp avrebbe assunto “formale impegno a provvedere, entro e non oltre sette giorni dalla sottoscrizione del relativo verbale, alla pubblicazione del bando di gara” e, nel frattempo, al “mantenimento dei livelli occupazionali della struttura nelle more dell’espletamento della nuova procedura di gara”.
Il punto amministrativo e politico è proprio questo: garantire il servizio e salvaguardare il personale impiegato nella struttura fino alla conclusione della nuova procedura.
Perché la Rsa San Francesco è strategica per l’Alto Tirreno?
La vicenda non riguarda soltanto San Nicola Arcella, dove ha sede la Rsa San Francesco di Paola, ma l’intero comprensorio dell’Alto Tirreno cosentino. La struttura rappresenta un presidio socio-sanitario per pazienti fragili, famiglie e lavoratori.
De Lorenzo, nella comunicazione inviata agli enti competenti, definisce la Rsa una struttura “preziosa per il nostro territorio sia per le risposte in ambito sociale e sanitario che per i livelli occupazionali”.
Da qui la richiesta rivolta all’Asp di Cosenza di intervenire in tempi rapidi, evitando che la vertenza occupazionale possa tradursi in un arretramento dei servizi socio-sanitari sul territorio. In questi giorni anche un appello dei sindacati.
La diffida istituzionale all’Asp di Cosenza
La parte finale della comunicazione assume il tono di una diffida istituzionale. De Lorenzo “invita e diffida” l’Asp “a dare immediato seguito agli impegni formalmente assunti”, chiedendo di procedere “senza indugio alla difesa di tutti i posti di lavoro”.
Nella stessa nota viene indicata anche una possibile soluzione temporanea. Il presidente della Conferenza dei sindaci chiede di valutare “la possibilità di sostituirsi nella gestione della struttura fino alla nuova aggiudicazione”, così da garantire continuità assistenziale e tutela “a tutte le parti coinvolte nella presente vertenza”.
I sindacati chiedono un nuovo incontro
Anche le organizzazioni sindacali sono tornate a sollecitare un confronto. I sindacati hanno chiesto direttamente al commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, De Salazar, la convocazione di un incontro per affrontare una questione già discussa il 9 aprile e che, a distanza di due mesi, non risulta ancora risolta.
La vertenza resta dunque aperta su due fronti: la salvaguardia dei livelli occupazionali e la continuità dei servizi agli ospiti della Rsa. Sullo sfondo, la richiesta dei sindaci dell’Ambito Praia-Scalea di trasformare gli impegni assunti in atti concreti, prima che la crisi della struttura produca effetti diretti sui lavoratori, sugli ospiti e sulle famiglie del comprensorio.











