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"Re Nudo": il tecnico non accetta l'incarico per le trascrizioni: udienza rinviata

Il Tribunale affiderà l'incarico ad un altro Ctu per trascrivere le numerose intercettazioni ammesse



SCALEA – 9 giu. 22 - Un inghippo nel percorso del processo che fa riferimento alla ben nota operazione denominata “Re Nudo”. L'indagine “Re nudo” dei carabinieri della compagnia di Scalea, coordinata dalla Procura di Paola, si espande su tre filoni: i reati commessi nell’ambito della commissione per l’accertamento dell’invalidità e dell'handicap di Diamante; i reati commessi nell’ambito dell’attività di medico certificatore per il rinnovo delle patenti di guida dell’Asp di Scalea e gli illeciti in materia di visite necroscopiche. Ieri, nel corso dell'udienza, si sarebbe dovuto procedere con l'incarico al perito per la trascrizione delle intercettazioni. Il tecnico però non ha accettato l'incarico, probabilmente perchè l'impegno è molto gravoso, visto che si tratta di un gran numero di intercettazioni telefoniche e ambientali da riportare su carta.



E' stata quindi fissata a breve una nuova udienza per conferire l'incarico ad altro tecnico. Come è noto, non tutte le intercettazioni sono state ammesse al processo e buona parte delle udienze precedenti si è basata proprio su questo aspetto, anche perchè il materiale di indagine sull'inchiesta “re nudo” è costituito da ascolti ambientali e telefonici che poi formano il castello accusatorio. Fra i principali imputati, c'è Mario Russo, imputato in qualità di medico legale e presidente della commissione per l'accertamento dell'invalidità e dell'handicap.



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