Praia a Mare, Piano Spiaggia: Praia Futura valuta nuove azioni giudiziarie

I consiglieri di PRaia a Mare Anna Maiorana e Tommaso Morelli rivendicano il ruolo dell’opposizione e richiamano le prescrizioni degli enti sul Piano. Al centro della contestazione, il confronto sulle modifiche prima del voto in Consiglio
19 ottobre 2026 - 11:27
di Matteo Cava

Praia a Mare, il gruppo di opposizione Praia Futura valuta nuovi passaggi giudiziari nella vicenda del Piano comunale di spiaggia. In un comunicato firmato dai consiglieri Anna Maiorana e Tommaso Morelli, il gruppo ribadisce che il ricorso al Tar è stato promosso per tutelare le prerogative dei consiglieri e contesta le modalità del confronto precedente all’approvazione del Piano.
«I ricorsi si vincono e si perdono», scrivono i due consiglieri, annunciando di essere al lavoro sulla valutazione delle prossime iniziative. Il comunicato non riporta gli estremi né il contenuto di un provvedimento del tribunale amministrativo.
Praia Futura: «Non abbiamo mai messo in gioco il Piano spiaggia»
Il gruppo respinge l’idea di avere agito contro le attività balneari. «Non abbiamo mai messo in gioco il Piano Spiaggia. Né tantomeno aperto un contenzioso per nuocere agli operatori del settore», si legge nella nota.
Maiorana e Morelli rivendicano il compito di controllo sull’operato della giunta e della maggioranza, con particolare attenzione alla trasparenza e alla correttezza degli atti amministrativi. Un’attività che, assicurano, intendono proseguire nell’interesse dell’intera comunità.
Il richiamo alle oltre 20 prescrizioni degli enti
Sul contenuto del Piano, Praia Futura sostiene che l’approvazione sia avvenuta frettolosamente e richiama oltre 20 prescrizioni formulate, secondo quanto riferito nel comunicato, dal Dipartimento Demanio Marittimo della Regione Calabria e dalla Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio.
Per l’opposizione, queste indicazioni richiamano la necessità di bilanciare tutela del litorale, attività economiche e accesso alle spiagge.
Il gruppo riconosce il contributo degli operatori balneari all’economia locale, all’occupazione e all’accoglienza turistica. Chiede però una pianificazione capace di garantire contemporaneamente regole certe alle imprese e possibilità di fruizione del mare ai cittadini.
«La valorizzazione delle attività balneari e la tutela della libera fruizione del litorale non sono obiettivi contrapposti», sottolineano i consiglieri.
Le sedute del 28 e del 31 luglio e il ricorso al TAR
Nella nota destinata alle redazioni, Praia Futura ricostruisce i passaggi che hanno preceduto il ricorso, senza specificare l’anno delle sedute citate.
Secondo il gruppo, il 28 luglio, durante il Consiglio comunale convocato per discutere l’adozione del Piano, è venuto meno il numero legale. La seduta è stata quindi rinviata alla seconda convocazione del 31 luglio.
Prima di lasciare l’aula, Praia Futura aveva chiesto di spostare la discussione a settembre per consentire un confronto più approfondito e partecipato. La richiesta, riferisce il gruppo, non è stata accolta.
Nel pomeriggio del 28 luglio, sempre secondo la ricostruzione dell’opposizione, la maggioranza ha incontrato il SIB, una delle associazioni di categoria dei balneari, senza darne preventiva comunicazione. Durante l’incontro è stato sottoscritto un verbale contenente modifiche al Piano che Praia Futura considera sostanziali.
Il documento, prosegue la nota, è stato successivamente allegato alla delibera del 31 luglio. Alla seduta non hanno partecipato i gruppi di opposizione Praia Futura e Amare Praia.
Maiorana e Morelli sostengono di non essere stati messi a conoscenza di contenuti rilevanti per il Piano e ritengono che questa modalità abbia leso le prerogative connesse al mandato consiliare, richiamate nella nota con l’espressione ius ad officium.
Il gruppo ha quindi diffidato l’Amministrazione a procedere all’annullamento in autotutela della delibera. Non essendo intervenuto l’annullamento richiesto, Praia Futura ha presentato ricorso al TAR. Ora i consiglieri dichiarano di valutare ulteriori passaggi giudiziari: «La partita è ancora apertissima».



