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Scalea, scomparsa la pozza verdastra: il sit-in e le richieste di risposte

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
1 ora fa
Tempo di lettura: 2 min

Domenica 18 ottobre cittadini e associazioni si sono ritrovati in via Tommaso Campanella per chiedere chiarimenti sulle condizioni dell’area. Secondo Italia Nostra, il delegato comunale all’Ambiente ha riferito di indagini in corso e del coinvolgimento dell’Arpacal

19 ottobre 2026 - 12:08


Scalea, sit-in in via Campanella: restano i dubbi sulla pozza verdastra

La pozza verdastra segnalata nei giorni scorsi in via Tommaso Campanella a Scalea è scomparsa, ma restano da chiarire l’origine del fenomeno e la destinazione dell’acqua. È quanto riferisce Italia Nostra – Sezione Alto Tirreno Cosentino dopo il sit-in del 18 ottobre 2026, organizzato insieme al Comitato cittadino per la difesa del territorio contro gli incendi per denunciare il degrado dell’area e chiedere verifiche.

Secondo il resoconto dell’associazione, all’iniziativa hanno partecipato cittadini preoccupati per le possibili conseguenze sulla salute e sull’ambiente. È intervenuto anche il delegato all’Ambiente del Comune di Scalea, Francesco Silvestri. Gli agenti della Polizia Municipale sono rimasti sul posto per tutta la manifestazione; presenti anche alcune forze politiche locali.



Le domande dei cittadini e le informazioni sulle verifiche

Durante il presidio, i partecipanti hanno chiesto quali iniziative avesse già assunto il Comune, entro quanto tempo sarebbero state svolte le verifiche e se vi fossero pericoli per chi abita nelle vicinanze e per l’ambiente.

Stando a quanto riportato da Italia Nostra, il delegato Silvestri ha comunicato che sono in corso indagini e che il Comune ha interessato l’Arpacal.


Scalea, la pozza verdastra non c’è più: cittadini in sit-in per avere risposte

La pozza scomparsa e i dubbi sull’origine dell’acqua

Italia Nostra riferisce che, durante il sopralluogo in occasione del sit-in, la pozza verdastra e maleodorante non era più visibile. Il fondo, invece, risultava ancora fangoso e umido.

Resta da capire come l’acqua sia scomparsa. L’associazione elenca diverse possibilità, senza indicarne alcuna come accertata: l’interruzione di un apporto a monte, un prosciugamento spontaneo o dovuto a un intervento, oppure l’infiltrazione nel terreno.

Un altro punto da chiarire riguarda un manufatto in cemento presente nell’area. Italia Nostra chiede di verificarne la funzione, l’eventuale contenuto e un possibile collegamento con la pozza. Non è accertato che si tratti di un pozzo nero né che abbia alimentato il ristagno.

Secondo la descrizione fornita dall’associazione, il terreno forma una depressione nella quale confluiscono le acque dei pendii circostanti. Da qui la richiesta di estendere l’attenzione all’intera area e di verificare l’eventuale interessamento dei canali che scendono verso valle.



Italia Nostra annuncia nuove iniziative

L’associazione chiede che gli accertamenti chiariscano la natura del fenomeno e che i risultati siano comunicati ai cittadini, soprattutto ai residenti delle immediate vicinanze. Sollecita inoltre indicazioni sull’eventuale necessità di una bonifica e sui relativi tempi.

«I cittadini presenti hanno detto chiaramente che sono pronti a continuare l’iniziativa e a non fermarsi fino a quando non ci saranno risposte certe», si legge nel comunicato.

Italia Nostra annuncia quindi che proseguirà l’attività di pressione sulle autorità e di vigilanza sull’area.


Scalea, sit-in in via Campanella: restano i dubbi sulla pozza verdastra


 
 
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