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Calabria, autotrasportatori avanti con i presidi: attesa per il tavolo del 20

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
6 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Trasportatori e aziende di logistica di Calabria, Puglia e Basilicata confermano la mobilitazione contro il caro carburante. A Falerna blocchi allo svincolo, a Rende passaggio garantito alle auto e ai mezzi di soccorso

19 ottobre 2026 - 09:06


Calabria, tir e trattori nei presidi: la protesta continua in attesa del 20

I presidi degli autotrasportatori in Calabria, Puglia e Basilicata restano attivi in attesa dell’incontro istituzionale fissato per domani martedì 20 ottobre. I rappresentanti delle tre regioni, in una nota congiunta, confermano la prosecuzione della mobilitazione contro il caro carburante e la crisi del comparto: la protesta continuerà finché non arriveranno risposte concrete per imprese e lavoratori.

«Apprezziamo la convocazione dell’incontro ma chiariamo fin da subito che i presidi rimarranno attivi», dichiarano i portavoce. La richiesta è di ottenere garanzie accompagnate da tempi e risorse definiti.

Le delegazioni annunciano che si presenteranno unite al confronto, con una piattaforma condivisa. L’esito sarà poi valutato insieme ai lavoratori e ai presidi territoriali.



Falerna, blocchi allo svincolo e ripercussioni sulla viabilità

Tra i punti più esposti alle conseguenze della mobilitazione c’è lo svincolo autostradale di Falerna, dove il presidio degli agricoltori e del Movimento Territorio e Agricoltura ha richiamato, in una delle serate di protesta, circa 300 persone.

Si sono registrati momenti di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di avvicinarsi all’autostrada, prima del ritorno alla calma. L’occupazione dell’area con i mezzi ha provocato code tra la Statale 18, a Falerna, e Nocera Terinese Marina.

In occasione dei blocchi, l’Anas ha indicato come percorso alternativo, in entrambe le direzioni, lo svincolo di Lamezia Terme e la prosecuzione sulla Statale 18.

«Siamo stanchi e preoccupati, ma non ci fermeremo», sostengono i manifestanti, che attendono il confronto di domani e le risposte del ministro Matteo Salvini.



A Rende il presidio di Quattromiglia

La mobilitazione coinvolge anche Quattromiglia, a Rende, con i tir incolonnati all’altezza della rotonda. Tra le organizzazioni e le aziende indicate nel materiale sulla protesta figurano Usb, Mta, Agricoltori Bruzi, Ammirata Maria e Leone Trasporti.

Nel resoconto del quarto giorno di presidio, la protesta viene descritta come pacifica: vengono fermati i mezzi pesanti, mentre transitano automobili, ambulanze e veicoli adibiti al trasporto di medicinali. Per i pullman sono segnalate attese di pochi minuti.

La prosecuzione della mobilitazione resta legata alle risposte del Governo. I manifestanti non escludono di andare avanti a oltranza.



Sibaritide e Alto Jonio, agricoltori accanto ai trasportatori

Altri presidi interessano la Statale 534, allo svincolo di Firmo-Sibari, e la Statale 106, davanti al Sybaris Motel. Accanto agli autotrasportatori partecipano gli agricoltori dell’Alto Jonio, del Pollino e della Sibaritide, accomunati dalla denuncia di costi diventati difficili da sostenere.

Da questi presidi arriva anche l’annuncio della partecipazione al confronto istituzionale: «Martedì siamo stati convocati a Milano, una nostra delegazione ci sarà. Se non avremo risposte certe e concrete andremo avanti, intensificheremo la mobilitazione e niente è escluso».

Gli agricoltori della Piana di Cerchiara, in protesta insieme ai colleghi di Francavilla Marittima, hanno inoltre affidato le loro richieste a una lettera firmata il 17 ottobre, indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

Nel documento denunciano l’abbandono delle campagne e chiedono interventi sui costi di produzione. Tra le proposte figura una legge che garantisca agli agricoltori un prezzo di vendita capace di coprire le spese sostenute dalle aziende.

Resta attivo il presidio di Santa Maria del Cedro con i mezzi accostati ai bordi della carreggiata ed il presidio attivo per sottolineare lo stato di disagio.

 
 
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