Praia a Mare, il sindaco Praticò va in "pensione", 42 anni di attività politica

Dal palco il racconto della sua attività e quel giorno che sconfisse il candidato a sindaco Giacomo Mancini



PRAIA A MARE – 17 mag. 22 - Il sindaco Antonio Praticò ha salutato i concittadini perchè va in pensione. Nel senso che ufficialmente lascia l'attività politica istituzionale, con la conclusione del mandato. Ma, come tutti sanno, chi ha fatto politica per una vita intera, non abbandona mai ed il sindaco di Praia a mare sarà certamente punto di riferimento, almeno per una parte, della politica locale. Praticò ha voluto salutare i cittadini. Lo ha fatto in un intervento in piazza. Una volta si chiamavano comizi. Dal palco ha parlato per circa 90 minuti. La lunghezza di un film. E, d'altro canto, Praticò ha ripercorso il “film” della sua vita politica. Non ha tralasciato le amarezze generate dagli arresti, di processi finiti sempre con assoluzioni, di attacchi di ogni genere. Ha parlato dell'abbandono della sua famiglia, chiedendo scusa, per seguire la “famiglia allargata” dei sui concittadini. Non ha mai smesso di sottolineare le sue “umili” origini, figlio di un pescatore che ha persino battuto alle elezioni amministrative l'on. Giacomo Mancini, suo “avversario” alla tornata delle elezioni del 1990. Una storia politica lunga ben 42 anni. La storia di Praia a mare e dei praiesi. E nel suo intervento, Praticò, ha lanciato attacchi ai sui “vecchi” avversari, ai suoi “storici” oppositori e, da politico navigato non ha potuto fare a meno di creare spunti per cercare di demolire gli avversari delle prossime elezioni. Coloro i quali dovranno confrontarsi con la sua vicesindaca, Anna Maiorana. Insomma, una serie di spunti che saranno certamente argomento della prossima campagna elettorale.



«Per me oggi è un giorno importante – ha detto dal palco, in piazza, Praticò - un giorno che rappresenta l’arrivo di un percorso pieno di momenti belli e anche duri. E' l’ultima tappa della mia vita amministrativa. Tiro le somme e non temo il confronto con la realtà, con l’età avendo la piena consapevolezza di avere agito sempre, spinto da buoni propositi. Antonio amministratore – ha detto - desidera salutarvi guardandovi negli occhi. Il mio mandato amministrativo sta per scadere». Praticò ha evidenziato i 42 anni di vita amministrativa: «Un’esperienza importante e gratificante, anche se a volte triste e amara. Come quando si è voluto colpirmi negli affetti più cari, o quando sono stato privato della libertà personale». Il sindaco uscente ha voluto ringraziare coloro i quali lo hanno accompagnato nel viaggio della politica locale, anche chi non c'è più. Il saluto ai suoi due grandi maestri: il sindaco Gigino Giugni e il professore Giuseppe Guida: «che mi è stato vicino e mi ha teso la mano anche nei momenti più tristi». I ringraziamenti alle “opposizioni serie” quelle «che hanno saputo dare suggerimenti consigli e fare i rilievi, di cui ho fatto tesoro». Oltre 171 denunce nel suo passato amministrativo. «E' dal lontano 1980 che hanno cercato di colpirmi, inventandosi qualsiasi cosa contro di me, solo perché non riuscivano ad accettare che il figlio di un umile pescatore potesse ottenere così tanti consensi, e una legittimazione popolare così ampia».



Il ringraziamento ai cittadini, protagonisti delle vittorie con un “voto libero e consapevole”. Nel lungo “film” di Praticò: il cambiamento della città da quando si scaricava la spazzatura a Fiuzzi e si bruciava, all'organizzazione odierna; la scelta di espropriare 120.000 metri quadrati di terreni che sono passati di proprietà comunale al prezzo di 50 lire al metro quadro e per un costo complessivo di 6 milioni. «Abbiamo arricchito il patrimonio comunale – ha detto -, una intuizione che oggi rappresenta una grande risorsa». Dagli anni in cui la Marlane cominciava a dare segni di cedimento, la scelta di puntare sul turismo. Il racconto degli attacchi duri degli avversari, delle lettere anonime congegnate da altri. Il dolore, la tristezza, provocata anche ai suoi genitori. E poi: «Nel 1990 – racconta Praticò - nel tentativo di mandarci a casa, nientemeno, fu scomodato l’onorevole Giacomo Mancini che fu candidato a sindaco a Praia. Gli avversari non si davano pace. Tutti i soliti noti si unirono attorno a questa eminente figura della politica nazionale. Ma anche quella volta i cittadini valutarono bene la scelta scegliendo la nostra lista». Una lunga storia, la storia politica di Praia a Mare, vissuta da un amministratore presente per ben 42 anni.



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