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Parco Marino, "Pensiamo a Scalea”: «Troppi vincoli». Riunione del gruppo

"Pensiamo a Scalea” perplesso sull'istituzione del Parco Marino convoca una riunione. Italia nostra favorevole alla nuova realtà, ma sprona a fare di più


SCALEA – 9 mar. 21 - L'idea di realizzare il Parco marino della Riviera dei cedri ha generato discussione nella città turistica. La “paura” di vincoli alla balneazione e alla libera fruizione dello specchio acqueo influenza il giudizio negativo di una parte della cittadinanza. Come accade in questi casi, però, c'è sempre un'altra parte che guarda in maniera diversa la problematica. Non soltanto gli ambientalisti, ma anche qualche imprenditore si dice favorevole all'istituzione del Parco marino. Certo, sta poi alla bravura degli imprenditori e di chi amministra poter “sfruttare” in maniera positiva la nuova riserva marina. L'organizzazione di un turismo che possa ruotare attorno al parco potrebbe generare un tipo di turismo diverso. E la tendenza sta cambiando. Bisogna avere un po' di coraggio nelle scelte. Malumori e perplessità arrivano, invece, dal gruppo di “Pensiamo a Scalea”. L'associazione che inserisce al suo interno una forte componente politica di centro destra e, in particolare, di Forza Italia sta cercando di coinvolgere i vertici regionali di Forza Italia. Si contenta anche il fatto che l'amministrazione comunale abbia già dato il parere positivo per l'atto di indirizzo senza consultare i cittadini. Ma c'è anche chi ribatte che l'amministrazione comunale, che ha raccolto i consensi dei cittadini, li rappresenta comunque. L'associazione “Pensiamo a Scalea” e lo stesso avvocato Achille Tenuta, rappresentante storico di Forza Italia, esprimono parere fortemente contrario, e stanno coinvolgendo i vertici regionali del partito. L'istituzione di eventuali vincoli, secondo Pensiamo a Scalea, potrebbe “intaccare ulteriormente la precaria condizione economica e sociale del territorio, già disagiato dalla crisi pandemica”. Tenuta ha convocato tutti i gruppi consiliari di opposizione e i vertici del centro destra per un incontro in programma stasera, nella sede dell'associazione “Pensiamo a Scalea”, alla presenza del consigliere regionale Antonio De Caprio. La vicenda potrebbe assumere anche un carattere politico con possibili divisioni nello stesso centrodestra cittadino.



ITALIA NOSTRA FAVOREVOLE

Per gli ambientalisti di Italia nostra, invece, “La decisione dell'amministrazione comunale è certamente positiva. Servirà a tutelare e valorizzare anche ai fini turistici quella parte del territorio comunale che sembra particolarmente interessante che va dalla Baia del Carpino ed abbraccia tutta la scogliera e che è caratterizzata dagli habitat più significativi, quali le grotte marine sommerse e semi sommerse, le praterie di posidonia oceanica e appunto le scogliere. Ma il modo più efficace per tutelare questo importante patrimonio naturalistico che potrebbe consentire forme di valorizzazione rivolte a turisti più esigenti ed amanti della escursione subacquea e della fotografia e nello stesso tempo del rispetto dei luoghi – scrive Italia nostra - potrebbe essere quello di inserire questa parte di territorio costiero-marino all'interno dell'area Sic-Zsc "Fondali Isola Dino-Capo Scalea" che si ferma appunto alla Baia del Carpino nel comune di San Nicola Arcella. Italia Nostra sta già lavorando per questo obiettivo, predisponendo il materiale di supporto e spera di confrontarsi quanto prima con le autorità comunali.Dobbiamo ugualmente cogliere questa occasione per ricordare che il Parco Marino Riviera dei Cedri, come pure gli altri quattro parchi, sono praticamente fermi, che bisogna superare l'attuale fase di immobilismo operativo dovuto alla precarietà della struttura centralizzata”.



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