Minacce al sindaco di San Lucido: proiettili e presunte intimidazioni, indagini in corso
- miocomune.tv

- 14 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Minacce al sindaco di San Lucido Cosimo De Tommaso, proiettili all'ingresso del comune e presunti cartelli intimidatori ritrovati nell'area comunale negli anni scorsi. L’amministrazione denuncia: «Gesto deprecabile, non ci intimidisce»

Minacce e intimidazioni, due episodi distinti ma accomunati da un clima di forte inquietudine hanno interessato il Comune di San Lucido e, in particolare, il sindaco Cosimo De Tommaso. Il primo episodio risale a due giorni fa, 12 novembre 2025, quando davanti all’ingresso est del Municipio sono stati rinvenuti due oggetti simili a proiettili. Il sindaco ha presentato denuncia-querela contro ignoti presso la locale Stazione dei Carabinieri, definendo il gesto un tentativo grave di intimidazione.
«Riponiamo totale fiducia nelle forze dell’ordine – dichiara l’amministrazione comunale – ma non possiamo restare in silenzio davanti a un atto che colpisce non solo il sindaco, ma l’intera comunità che ripudia ogni forma di illegalità».
L’esecutivo cittadino ribadisce che proseguirà «senza tentennamenti» l’azione politico-amministrativa fino alla fine del mandato.
Il cartello del cimitero spostato sotto il Comune: bravata o segnale mafioso?
Il secondo episodio, risale invece a poco più di due anni fa, ha interessato la segnaletica verticale del camposanto, rimossa da ignoti e reinstallata sotto la sede comunale, proprio nel punto in cui il sindaco parcheggia quotidianamente la sua auto. Il cartello sembrava trasformare simbolicamente il Municipio in un “nuovo cimitero”.
L’amministrazione, inizialmente convinta che si trattasse di una bravata, ha dovuto ricredersi dopo l’intervento delle forze dell’ordine e del magistrato di turno, che hanno avviato immediate indagini per valutare l’eventuale natura intimidatoria del gesto.
La domanda è ancora aperta: si tratta di un gesto sconsiderato o di un messaggio in stile mafioso?
Un contesto già segnato da episodi criminali
Il sindaco De Tommaso, negli ultimi mesi, aveva più volte denunciato pubblicamente la presenza di un racket mafioso delle estorsioni a danno delle imprese del territorio, episodi accompagnati da incendi dolosi a mezzi meccanici.
Alla luce di questo contesto, gli inquirenti non escludono che il cartello egli oggetti a forma di proiettili possano rappresentare un vero e proprio avvertimento. Le verifiche in corso cercheranno di stabilire la matrice dei fatti e identificare i responsabili.
Ferma condanna del Comune: «San Lucido ripudia il malaffare»
Il messaggio dell’amministrazione è netto:
«Simili gesti li respingiamo con forza. San Lucido ripudia il malaffare e l'illegalità. Non ci lasceremo intimidire».
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