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Maltempo, ancora Tortora fa il conto dei danni. Mareggiata sul lungomare

Contatti costanti con la regione Calabria anche per ottenere lo stato di calamità naturale per l'alluvione del 13 ottobre scorso



TORTORA – 23 nov. 22 - Le ordinanze “da maltempo” questa volta hanno avuto principalmente una funzione preventiva, come accade in molti casi. I trasporti hanno funzionato regolarmente, la temuta mareggiata non ha provocato danni, laddove le scuole sono rimaste aperte, da Scalea in giù, le lezioni si sono svolte regolarmente, così anche i trasporti. Qualche difficoltà si registra invece a Tortora dove mareggiate, piogge insistenti ed altro sembrano essere devastanti. L'ondata di maltempo da allerta arancione di ieri, infatti, non è passata inosservata. Si registra una rottura degli argini alla Fiumarella, uno dei torrenti cittadini, che scorre nei pressi del parco archeologico. Intanto, nella notte si è registrata anche una mareggiata che ha interessato il lungomare, come spesso accade, invadendo l'intera sede stradale. Anche a Praia a mare, le onde hanno raggiunto il limite del lungomare.



A Tortora, l'amministrazione comunale che dal mese di ottobre ha instaurato un rapporto costante con gli uffici regionali ha inviato una nota al settore gestione demanio idrico e al presidente della

Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Il rischio è sempre quello dell'esondazione del torrente nei pressi degli insediamenti abitativi. Una situazione già nota all'amministrazione comunale tortorese che il 13 ottobre scorso si è trovata a dover fronteggiare un evento critico nel centro storico con le ben note conseguenze. Il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, ha sollecitato l'attenzione del dipartimento della Protezione civile regionale. E' attiva la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale riferito proprio alla data del 13 ottobre, evento che va poi sommato alla tromba d'aria che ha devastato la marina di Tortora. Ma per quanto riguarda gli ultimi eventi atmosferici, la situazione permane ancora critica nel centro storico di Tortora dove vanno effettuati lavori strutturali legati alla regimentazione delle acque lungo il corso “Vallone del ponte” che ad ottobre è esondato finendo sulle strade del centro storico e provocando danni. Si tratta di lavori che vanno effettuati con somma urgenza. Infatti, al momento, ad ogni emissione di allerta meteo da parte della Protezione civile, resta alta l'attenzione in quella parte di centro storico dove alle prime piogge insistenti scatta anche la chiusura al transito di mezzi e uomini per l'intera area.



Il consigliere di opposizione, Raffaele Papa, come abbiamo anticipato ha fatto richiesta di ampia documentazione e, fra l'altro, chiede di sapere se il comune abbia elaborato una mappatura di ogni zona del territorio, frazioni montane, località marina, centro storico ed aree limitrofe, circa lo stato di pericolosità attuale e futuro e se è stato predisposto un piano di interventi nell'immediato ed a medio termine per la pulizia di canali e cunette e la eventuale realizzazione di vasche di raccolta. Papa vuole anche sapere “se corrisponde al vero che gli uffici preposti non intendano convalidare lo "stato di calamità" e quali ne siano le motivazioni; se il comune si è eventualmente opposto e con quali determinazioni e modalità”. Nella nota diffusa nei giorni scorsi, il consigliere Papa fa notare che: “le variate condizioni climatiche che causano improvvise ed abbondanti piogge, impongono un diverso approccio ed attenzione all'intero territorio e quindi una precisa e puntuale attività di prevenzione, oltre la fase emergenziale e l'ordinaria gestione; questo metterà tutti in condizioni – afferma il consigliere di opposizione - di guardare al futuro con maggiore serenità, anche se spesso trattasi di "opere" che non si "vedono" e non fanno clamore, ma che possono evitare conseguenze pericolose in caso di avversioni atmosferiche, del resto gli allagamenti di questi giorni ne sono una evidente dimostrazione”.