Lo cercano a Bergamo e poi a Scalea, ma non c'è. Un 32enne risultato positivo al tampone

Risulta che ha affittato una casa fino a domani, ma nell'abitazione non c'è. Probabilmente ha cambiato destinazione o sarà tornato a Bergamo. Caso anche a Praia a Mare, ma la donna è andata in Puglia

SCALEA – 23 ago. 20 - Lo cercano a Bergamo e a Scalea perchè risultato positivo al tampone per il Covid 19. Ma, a quanto pare, non è più neanche nella città balneare dell'alto Tirreno cosentino. Potrebbe essere tornato a Bergamo, o potrebbe trovarsi in altra località. Insomma il giovane 32enne forse non ha intenzione di restare chiuso in casa. Tant'è che benchè risultasse domiciliato a Scalea dal 18 agosto scorso in un appartamento affittato pare abbia dato informazioni errate sul giusto indirizzo. E c'è ancor di più a chi lo ha chiamato per informarlo della situazione non ha risposto al telefono o ha interrotto la comunicazione. L'azienda sanitaria ha emesso un'ordinanza di quarantena obbligatoria di 14 giorni dal 18 agosto, ma, da quanto si è appreso, il contratto di affitto dovrebbe scadere domani. Il giovane 32enne però non sarebbe stato rintracciato nell'abitazione e l'ordinanza di quarantena sarebbe rimasta inosservata. Bisognerebbe capire adesso, essendo risultato positivo al tampone, dove ha deciso di spostarsi. Potrebbe aver fatto rientro nella città d'origine o potrebbe aver cambiato meta. Non è dato sapere se la compagna 50enne possa essere positiva, in quanto non è stato possibile effettuare il tampone. Non ci sono dubbi sul fatto che episodi del genere possono accadere nei luoghi di villeggiatura. Ma, ovviamente, risulta complicato poter ricostruire i rapporti e le frequentazioni se la parte non collabora e le stesse autorità possono fare ben poco se non si riesce a parlare con l'interessato.

L'altro caso è quello di una donna che risultava in vacanza a Praia a Mare. Anche per quest'ultima, l'esito del tampone effettuato sarebbe risultato positivo. La donna risultava proveniente da Barcellona dove avrebbe trascorso un periodo di vacanza. Quando è stata attivata la procedura per avviare la quarantena, non era più nell'abitazione in quanto risulta essersi spostata in Puglia per proseguire la vacanza.


A Diamante, dopo il caso delle due giovani contagiate, in vacanza a Grisolia, ma che hanno avuto contatti in uno stabilimento balneare a Diamante, chiuso con provvedimento cautelare per due giorni, il sindaco Ernesto Magorno ha comunicato: “che i due tamponi effettuati a Diamante di cui si attendevano i risultati, fortunatamente hanno dato esito negativo”. Nella mattinata di ieri, inoltre, fa sapere il sindaco “è stato effettuato il tampone sul dipendente del chiosco bar di cui sono state sospese le attività, perché frequentato da due ragazze risultate positive al Covid 19. Il dipendente, sottoposto a quarantena, era stato indicato dal titolare del bar come preposto ad occuparsi del locale stesso”.

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