La tendenza del "Non voto”: Maglia nera dell'astensionismo a Crosia, sullo Jonio

Sul Tirreno, basse percentuali a Verbicaro, Grisolia, Diamante


ELEZIONI – 13 giu. 22 – C'è sempre più repulsione dei cittadini calabresi e non verso le urne. I dati registrati nell'ultima tornata elettorale pongono seri interrogativi, anche nei centri in cui si tornava a votare per elezioni amministrative. Il baratro è stato toccato con i cinque referendum. Se si volesse assegnare una bandiera, visto che i comuni ne fanno un uso continuo, quella nera, in tutta la Calabria, andrebbe al comune di Mirto Crosia, sullo Jonio cosentino. Il mare ha vinto su tutto: ha votato solo il 4,85% degli elettori. Insomma la tendenza è questa in molti comuni della Calabria. E c'è da dire che anche laddove erano in corso le elezioni comunali non sono state raggiunte percentuali stratosferiche. La traduzione di tutto ciò, non può che essere una profonda disaffezione per la politica.



Diamo un po' di numeri: in provincia di Cosenza, dove si è raggiunto il 17,72%, più o meno la media nazionale, la bandiera nera, come abbiamo accennato, va a Crosia, con il 4,85%; segue Scala Coeli, sempre Jonio cosentino, con il 4,92% e poi Papasidero, entroterra cosentino con 5,47, Cariati 5,87, Jonio cosentino. Persino la città di Corigliano Rossano, poco meno di 80mila abitanti ha fatto registrare il 5,89% dei votanti al referendum. Nella fascia tirrenica cosentina le percentuali più basse sono a Verbicaro con il 6,01%, segue Grisolia con il 6,45%. Più in alto troviamo Diamante, 9,17%, Tortora 9,20%, Santa Maria del Cedro, 9,26%, Scalea 9,80%. Il comune con il più alto numero di votanti, in provincia di Cosenza è Saracena: 74,78%, dove si votava però per le amministrative.



Fra i comuni in cui non si votava per le elezioni amministrative, la percentuale più alta di votanti è stata registrata a Serra D'Aiello, con il 22,08 %, segue San Pietro in Amantea, con il 17,33% e poi Nocara 16,55%. Fra le località balneari della provincia di Cosenza con la percentuale più alta c'è Belmonte Calabro, 13,62%; in collina, Santa Domenica Talao: 13,41%. Nell'alto Tirreno cosentino è San Nicola Arcella ad aver registrato la percentuale più alta con l'11,39%.


LA CLASSIFICA REGIONALE

In tutta la regione Calabria, la bandiera nera della percentuale dei votanti va sempre a Crosia con il 4,85%, segue ancora Scala Coeli, con il 4,92%. Si inseriscono Belvedere Spinello, in provincia di Crotone con il 5,10% e Carfizzi, in provincia di Catanzaro con il 5,18%. Fra i comuni con la percentuale più alta risulta Spadola dove si è raggiunta per i Referendum la percentuale dell'82,54%, ma si votava anche per le amministrative.

Il comune più virtuoso della Calabria, dove non erano in corso le elezioni amministrative, e che ha fatto registrare la percentuale più alta per i referendum è Sinopoli, centro che fa parte della città metropolitana di Reggio Calabria e che conta circa 1800 abitanti. La percentuale di votanti è del 35, 39%. Segue Sant'Eufemia d'Aspromonte, sempre nella città metropolitana di Reggio Calabria con il 32,32%. Terzo posto ad un altro comune della città Metropolitana di Reggio Calabria, Roccaforte del Greco con il 29,82% dei voti.



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