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La "Scalea-Mormanno", un miraggio che risolverebbe tanti problemi di viabilità

La statale 18 è al collasso e una bretella mare-monti potrebbe aiutare a rendere più scorrevole la viabilità. Il gruppo "Per Scalea" torna a parlare dell'infrastruttura "dimenticata"



SCALEA – 11 ago. 22 - Quando ci si rende conto che la strada Statale 18 è al collasso, perchè sembra una normale via di città, il pensiero va subito alla Scalea-Mormanno. La strada che avrebbe contribuito a risolvere mille problemi e che, purtroppo, è ancora lontana dal vedere la luce per questioni forse anche “sconosciute”. Sulla problematica interviene il gruppo consiliare di opposizione “per Scalea” che da tempo guarda con attenzione alla questione dei collegamenti, sempre più essenziali per favorire lo sviluppo dell'intera area. “Oggi – si legge in una nota del gruppo consiliare - il nostro territorio deve affrontare con energia e determinazione la questione delle proprie infrastrutture viarie, cominciando, quantomeno per senso pratico, proprio dalla Scalea-Mormanno, perché già avviata e perché la sua realizzazione non sembra poi tanto utopistica. Su temi come questo – affermano da “Per Scalea” - devono misurarsi le capacità politiche dei rappresentanti del territorio.



Sulle soluzioni pratiche date a queste questioni devono determinarsi le politiche del territorio.

La politica è rappresentanza. C'è chi rappresenta le grandi imprese, chi le piccole, chi i lavoratori, chi i pubblici dipendenti, chi altro ancora. Per noi, piccole comunità che senza servizi rischiamo di ridurci ulteriormente o di diventare i custodi delle altrui residenze di vacanza, quello che serve è che ci sia rappresentanza adeguata ed in grado di incidere positivamente rispetto alle esigenze di questo territorio. Su queste questioni occorre il realismo più autentico”. Insomma, la realizzazione della strada Scalea Mormanno è anche una questione politica e chissà, qualcuno dubita, se le lentezze nella realizzazione siano da attribuire proprio agli “indirizzi” politici. “Quello che manca, e che serve con urgenza – afferma “Per Scalea” - è un collegamento extraurbano per consentire i trasporti meno immediati e, soprattutto, per consentire di raggiungere i grandi centri, che significano servizi essenziali, ospedali, università e tutto il resto.



Se mancano questi collegamenti la gente, almeno chi è in grado di scegliere, preferisce trasferirsi altrove. Quello che manca, in termini essenzialmente pratici, è anzitutto il completamento della Scalea-Mormanno, un tratto di strada tutto sommato piuttosto breve, già progettato, discusso, approvato, parzialmente realizzato, che permetterebbe l'agevole accesso da e per l'autostrada, consentendo a tutti i paesi del territorio interessato di sentirsi meno emarginati dal resto del mondo.

Lo diciamo e lo ripetiamo, le infrastrutture viarie (stradali, ferroviarie, portuali ed aeroportuali) costituiscono la base fondamentale per la stessa esistenza degli insediamenti abitativi, come un tempo lo costituivano la presenza di fiumi o corsi d'acqua”. Al momento, “l'alto Tirreno cosentino ha nella SS. 18 la sua principale strada urbana; bella o brutta che sia, non possiamo che prenderne atto”.



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