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La Scalea-Mormanno, necessaria per lo sviluppo del territorio

L'alternativa alla strada statale 18 anche in caso di blocchi è la Scalea-Mormanno. Ma va troppo a rilento



SCALEA – 23 mag. 22 - La strada che dovrebbe collegare la Statale 18 all'autostrada da Scalea, fino a Mormanno, della quale si è discusso tante volte, è ancora al centro dell'attenzione. C'è anche una “Lettera aperta” che proviene dalla pagina social Papasidero, che fa capo ad Antonio Dario, ed è diretta al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. La strada che va avanti al passo di una lumaca e che invece dovrebbe consentire un collegamento veloce fra l'autostrada e la statale 18, per esempio, sarebbe tornata molto utile recentemente, in occasione del passaggio del Giro d'Italia. La dorsale dell'alto Tirreno cosentino è rimasta letteralmente paralizzata per la chiusura dell'unica arteria di collegamento, la Statale 18. e, nello stesso tempo, anche la strada secondaria, fra San Nicola Arcella e Praia a Mare, altra “valvola di sfogo” è rimasta inutilizzabile per una frana presente da diversi mesi.



Si parla di collegamenti aerei, di treni veloci, ma la viabilità resta sempre legata ad una sola strada, la Statale 18. Sulla strada Scalea Mormanno, si legge nella pagina “Papasidero”: “Già prevista nel 1961 dal consorzio per il nucleo di sviluppo industriale del golfo di Policastro e fortemente sostenuta dall’ex assessore della Provincia di Cosenza, Arturo Riccetti, il suo progetto fu, finalmente, approvato con delibera n° 408 del 21 dicembre 2012 che ne prevedeva la fine dei lavori per il 4 dicembre 2015. Sono trascorsi sette anni e ancora deve essere completato il primo lotto e gli altri nove lotti sono privi di finanziamento. Nel febbraio scorso il presidente della provincia di Cosenza ha segnalato questa strada al ministro delle infrastrutture Giovannini per il completamento del suo finanziamento con i fondi extra Pnrr ritenendola strategica per lo sviluppo dell’alto Tirreno cosentino. Anche l’on. Andrea Gentile, ha sollecitato la realizzazione dell’opera con un’interrogazione parlamentare rivolta allo stesso ministro. Ma l’opera – si legge - oltre che strategica per il collegamento del pollino alla costa e dell’autostrada del Mediterraneo alla ss18, rappresenta un doveroso tributo alla cultura perché, così com’è, penalizza la fruizione ottimale di un bene che è patrimonio dell’umanità, qual é la grotta del Romito”. Insomma un'importanza, forse sottovalutata da chi muove i bottoni e invece all'attenzione di chi questo territorio lo vive, come l'ex assessore provinciale Riccetti. “Una volta scelto il tracciato mediano per l’autostrada – si legge nella nota - era logico provvedere alla costruzione di bretelle che la collegassero alla costa. Quest’esigenza nell’alto Tirreno cosentino non è mai stata soddisfatta ed ebbe per conseguenza una crescita squilibrata tra la costa e l’entroterra”, squilibrio che va eliminato.



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