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In arrivo 53 milioni per 9 comuni del cosentino: progetto di rigenerazione

Aggiornamento: 7 gen 2022

Gli enti interessati sono: Corigliano-Rossano, Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, Paola, Castrovillari, Cassano Jonio, Acri e San Giovanni in Fiore. Progetto riservato a comuni con più di 15mila abitanti



PAOLA - 4 gen. 22 – In arrivo 53 milioni di euro per 30 progetti di rigenerazione urbana presentati dai comuni della Provincia di Cosenza. Si tratta di fondi stanziati e messi a disposizione dalla Legge di Bilancio 2020 varata dal Governo Conte II. L’azione politica del Movimento 5 Stelle continua ad essere vicina alle realtà locali per un rilancio urbanistico sostenibile dei comuni e delle città.


È quanto fa sapere la portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, Elisa Scutellà, ricordando che i comuni che beneficeranno dei finanziamenti in provincia di Cosenza saranno Corigliano-Rossano, Cosenza, Rende, Montalto Uffugo, Paola, Castrovillari, Cassano Jonio, Acri e San Giovanni in Fiore.


«Il nuovo anno – dice la Deputata - porta in dote al territorio della Provincia di Cosenza un importante finanziamento del valore di oltre 53 milioni di euro per realizzare progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale».

Sono 30 in tutto i progetti presentati dai comuni e che sono stati messi a finanziamento.

«Una grande opportunità per il nostro territorio – precisa - che, grazie ai fondi stanziati dal Governo Conte II con la Legge di Bilancio del 2020, consentiranno alle nostre amministrazioni di effettuare interventi per il recupero e la riqualificazione di spazi urbani, per migliorare il livello di servizi e infrastrutture, per tutelare la sostenibilità ambientale e restituire gli spazi degradati alla cittadinanza».

«La rigenerazione urbana – aggiunge Scutellà - rappresenta uno strumento indispensabile per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini e ciò che oggi è possibile attuare grazie ai contributi confluiti nell’ambito del piano di ripresa e resilienza (PNRR) non va in alcun modo sprecato ma colto con spirito di abnegazione per contribuire a rivoluzionare le nostre realtà territoriali nel segno della sostenibilità ambientale».

Va precisato che il contributo è riservato ad una categoria di comuni:

“Come previsto dall’art. 2, comma 1, del DPCM del 21 gennaio 2021 hanno facoltà di richiedere i contributi previsti dall’art. 1, comma 42, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, i comuni con popolazione uguale o superiore ai 15.000 abitanti, non capoluogo di provincia; ed i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana che intendono realizzare interventi. Non è possibile quindi chiedere il contributo per gli enti inferiori a 15.000 abitanti così come non è possibile che il contributo venga richiesto da altre tipologie di enti locali, comunità montane e/o unioni comprese”.



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