Grotteria, si barrica in casa dopo aver accoltellato una persona: intervento dei carabinieri

L’intervento del negoziatore e delle Api (Aliquote di pronto intervento) dell’Arma dei carabinieri, giunte appositamente da Reggio Calabria, ha consentito di fiaccare la resistenza di F.L. che, resosi conto dell’irruzione all’interno della sua abitazione da parte dei carabinieri specializzati in interventi risolutivi delle Api, ha preferito uscire di casa dall’ingresso principale



GROTTERIA – 28 ago. 20 - Ha avuto epilogo alle primi luci dell’alba di ieri, la vicenda che ha visto protagonista F.L. di Grotteria (RC). L’uomo, dopo essersi reso protagonista di un’aggressione con arma bianca nei confronti di un suo compaesano, si era dato alla fuga, venendo rintracciato dai carabinieri di Roccella Jonica presso la propria abitazione, dove viveva da solo. Barricandosi in casa, dal suo balcone cercava di convincere i parenti della vittima e i carabinieri, minacciando comportamenti sia autolesionistici, che rivolti agli stessi militari. L’intervento del negoziatore e delle Api (Aliquote di pronto intervento) dell’Arma dei carabinieri, giunte appositamente da Reggio Calabria, ha consentito di fiaccare la resistenza di F.L. che, resosi conto dell’irruzione all’interno della sua abitazione da parte dei carabinieri specializzati in interventi risolutivi delle Api, ha preferito uscire di casa dall’ingresso principale dove, ad attenderlo, ha trovato i colleghi dell’arma territoriale che lo hanno immobilizzato. A dar man forte ai militari del Gruppo carabinieri di Locri erano inoltre intervenuti con attrezzature speciali i vigili del fuoco di Siderno (RC).



A carico di F.L. è stato emesso un provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio, per cui lo stesso, tramite un’ambulanza del 118 giunta da Caulonia Marina (RC), è stato accompagnato presso l’ospedale di Reggio Calabria.

La vittima è dovuta ricorrere all’intervento dei sanitari, venendo ricoverata presso l’ospedale di Locri, a seguito delle ferite infertegli dall’uomo.

Un intervento durato oltre quattro ore, necessarie a garantire un epilogo incruento per tutti gli attori coinvolti nella vicenda, non ultimo lo stesso autore, in evidente stato di alterazione.

L’obiettivo dei militari, sin dall’inizio, è stata la messa in sicurezza per primo dell’autore del gesto.

Obiettivi che solo un addestramento sedimentato da un training continuo e costante può portare a compimento in questa maniera.

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