Grisolia, ascensore esterno nella vecchia casa comunale: la corte d'appello dà ragione al comune

La questione era sorta con i vicini, titolari del fabbricato adiacente che lamentavano il mancato rispetto delle distanze. Il tribunale ha accolto l'istanza dell'avvocato Rocco Crusco, difensore del comune

GRISOLIA – 14 ago. 20 - La Corte d'Appello dà ragione al Comune di Grisolia patrocinato dall’avvocato Rocco Crusco sulla realizzazione di un ascensore. La vicenda risale al lontano 2012 quando il Comune di Grisolia realizzava un vano ascensore esterno alla vecchia Casa comunale di via Progresso per accedere ai piani superiori dell’edificio adibiti a museo civico etnografico ed alla sala consiliare.

I vicini, titolari del fabbricato adiacente alla proprietà del Comune, avevano lamentato la violazione delle distanze di legge, dell’ascensore, rispetto ai balconi ed alle finestre della propria abitazione. Avevano chiesto, quindi, al Tribunale la rimozione dell’ascensore. In quella occasione, il Giudice di Paola con un provvedimento d’urgenza aveva ordinato la rimozione che avveniva senza però aspettare l’esito del processo di primo grado. Il Comune di Grisolia, difeso dall’avvocato Rocco Crusco ha proseguito l'iter convinto della legittimità della realizzazione dell’ascensore, sostenendo il principio di diritto secondo cui “l’ascensore non rientra nel concetto di costruzione e, quindi, non assoggettato alle distanze regolamentari previste, invece, per i fabbricati”.



Il Tribunale di Paola, presieduto da Antonio Magliocchi, in totale accoglimento delle argomentazioni di diritto civile dell’avvocato Rocco Crusco, con sentenza del luglio 2016, aveva dato ragione al Comune di Grisolia stabilendo la legittimità della installazione dell’ascensore come realizzato. I vicini, avevano proposto appello avverso la sentenza del Tribunale di Paola insistendo nella domanda di rimozione dell’ascensore. Il comune di Grisolia, quindi, confermava l’incarico all’avvocato Rocco Crusco, il quale chiedeva la conferma della sentenza appellata. Ieri la Corte di Appello di Catanzaro, accogliendo la tesi del legale del Comune di Grisolia, ha rigettato l’appello proposto dai vicini e ha dato ragione al comune di Grisolia, confermando la sentenza di primo grado. Soddisfazione espressa dal sindaco, Antonio Longo, e dall’avvocato Rocco Crusco quale difensore del Comune di Grisolia.

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