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Fuscaldo, esami irripetibili per far luce sulla morte del Maestro Mazzei

Fuscaldo, esami irripetibili predisposti dalla Procura per far luce sulla morte del maestro di musica Gianni Mazzei, deceduto in strada il 13 agosto


Fuscaldo, esami irripetibili predisposti dalla Procura per far luce sulla morte del maestro di musica Gianni Mazzei, deceduto in strada il 13 agosto


FUSCALDO – 29 set. 23 - E' stata eseguito, ieri, l'esame autoptico sul corpo del maestro della banda musicale Gioacchino, “Gianni”, Mazzei alla presenza del medico legale Bernardo Silvio Cavalcanti e dell'anatomo patologo, Vannio Vercillo. Un esame irripetibile che tende a chiarire le cause del decesso di Mazzei e soprattutto a contribuire a fare piena luce su quanto avvenuto in un periodo estivo in cui le condizioni sono oggettivamente più difficili. Il 54enne è deceduto in seguito ad un malore, accusato mentre era nel borgo antico di Fuscaldo. L'obiettivo della procura e del pubblico ministero, Maria Porcelli, che ha iscritto nove persone nel registro degli indagati, come atto dovuto, è quello di chiarire, appunto, tutti gli aspetti della vicenda, anche in seguito alla denuncia querela presentata dai familiari del Maestro Mazzei, assistiti dall'avvocato Ennio Abonante.



Il 54enne è deceduto lo scorso 13 agosto, intorno alle 17.30. Il Maestro Mazzei si trovava nel centro storico di Fuscaldo, in attesa del concerto della banda musicale. Il malore ha colpito il 54enne in strada e sin da subito sono intervenuti la moglie ed altre persone per cercare di rianimare il Maestro, anche con un massaggio cardiaco. L'attenzione della procura, ora, si focalizza sulle attività di soccorso successive, ed è questo il motivo per cui si è reso necessario estumulare il corpo di Mazzei, per effettuare esami importanti, irripetibili. Successivamente andranno chiariti ulteriori aspetti su quello che viene indicato come un ritardo nei soccorsi. L'ambulanza è giunta sul posto dopo tre quarti d'ora e da Torremezzo di Falconara con soli tre volontari a bordo e non medicalizzata. Un'ora dopo, è partita un'altra ambulanza da Amantea con il medico a bordo. E, nel frattempo era intervenuto anche l'elisoccorso; tutto questo, quando si era intuita la gravità del momento. Dopo circa 90 minuti era stata dichiarata la morte del Maestro di musica.



Alle operazioni peritali e all'estumulazione di ieri erano presenti, fra gli altri, l’avvocato Ennio Abonante, che rappresenta i familiari, e, per i nove indagati, gli avvocati: Luca Fiorita, Sabrina Mannarino, Erik Siciliano, Arianna Bartolo, Giuseppe Bruno, Luciano Vommaro e Francesco Sapone. Indagati, risultano essere tutti i componenti, medici e paramedici, delle unità intervenute il 13 agosto. I familiari, da quanto si apprende, hanno espresso la precisa volontà di capire come sono andate realmente le cose e, quindi, se il Maestro Mazzei poteva eventualmente essere salvato e, nel caso, se possano esserci state eventuali responsabilità. I dubbi da sciogliere sono tanti e quasi tutti sono basati sulla tempistica dei soccorsi. Ci si chiede come mai il codice rosso non è stato chiesto subito e contestualmente non è partito l'elisoccorso, per esempio. Altra problematica è legata al perchè sia stata inviata un'ambulanza dal basso Tirreno cosentino e non dagli ospedali di più vicini. Ovviamente, l'indagine punta a mettere insieme i vari tasselli, tenendo conto anche del fatto che il decesso è avvenuto il 13 agosto, un giorno, quindi, di grande affluenza turistica sulla fascia tirrenica. Periodo in cui ogni cosa si complica, compreso gli interventi dell'emergenza urgenza ed il traffico sull'unica arteria possibile, la Statale 18, è una componente importante.



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