Diamante, variante al piano spiaggia: "giudizio negativo”

Diamante, giudizio negativo del Comitato difesa ambiente per la variante al piano spiaggia, ritenuta "migliorativa” dall'amministrazione


DIAMANTE – 24 feb. 21 - Giudizio negativo, da parte del comitato ambiente di Diamante, per la nuova variante al piano spiaggia comunale. Il consiglio comunale ha discusso il punto inserendolo all'ordine del giorno come “variante migliorativa”. Secondo il comitato difesa ambiente, invece, si tratta di un “piano spiaggia peggiorativo, in quanto tendente alla privatizzazione totale di quanto resta lungo la costa, sottraendo al bene comune, spiagge, spazi sul lungomare, parcheggi pubblici”. Il giudizio del gruppo ambientalista, che attualmente non gradisce in generale l'impostazione dell'amministrazione Magorno, è negativo: In questo piano spiaggia – scrivono dal comitato - esiste un’evoluzione del pensiero speculativo del bene comune che tende a togliere alla gente residente ed ai turisti spazi che sono stati sempre di tutti. Il lungomare nuovo di via Glauco diventerebbe un suk estivo, che toglierebbe la libertà di passeggiare liberamente e di godere di uno spettacolo naturale unico in tutto il Tirreno.



Chioschi posizionati nelle aree a cuneo del lungomare toglierebbero la vista del mare e dell’Isola di Cirella e il luogo diventerebbe solo oggetto di consumo. La spiaggia grande da sempre fiore all’occhiello di tutto il paese verrebbe privatizzata con l’escamotage di creare un lido comunale che certamente in seguito andrebbe a privati dopo un appalto, se non a cessione privata ( lotto n.54). Di fatto – affermano gli ambientalisti - spiaggia tolta alla popolazione diamantese che da sempre ha usufruito della bellezza del luogo sotto lo scoglio magico dell’Isolella.

Per lo stesso principio ci dichiariamo contrari alla concessione da destinare a parcheggio e chiosco con eventuale lido del terreno sotto la farmacia alla fine del lungomare”. Nell'analisi del gruppo del Comitato ambiente di Diamante c'è anche l'area del campo sportivo di Cirella che secondo l'analisi degli ambientalisti: “verrebbe dato in concessione a qualcuno dei lidi vicini per una non meglio chiara destinazione d’uso. Di fatto – scrivono - si toglie la possibilità ai cirellesi di poter usufruire di un bene che è sempre appartenuto alla comunità di Cirella. Siamo contrari a dare in concessione una piccola caletta che è stata sempre patrimonio di tutti. Chiediamo l’eliminazione di tutti i corridoi a mare nello spazio antistante l’Isola di Cirella in direzione sud dichiarata area Sic e Zona a protezione speciale da leggi regionali e nazionali”. Gli ambientalisti lamentano ancora che a Cirella non è stata prevista un’ area protetta per i gigli di mare, nonostante vi sia una legge regionale. “In quell’area basterebbe una recinzione profonda dieci metri e larga una cinquantina di metri consentendo il passaggio verso il mare su una passerella in legno sollevata dal terreno”.



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