Diamante, troppe barche attorno all'isola di Cirella

L'alleanza delle associazioni scrive agli organismi competenti per chiedere una regolamentazione e controlli attorno al sito marino


DIAMANTE - 25 giu. 21 - Le associazioni che formano “L'alleanza per salvare il mare” hanno inviato una comunicazione agli organismi competenti per chiedere maggiori controlli sullo stazionamento delle imbarcazioni attorno all'isola di Cirella, dove c'è il rischio che si distrugga la Posidonia. L'alleanza delle associazioni scrive alla guardia costiera di Diamante, al comandante dei vigili urbani, al vicesindaco Pascale.



“I primi week end di giugno – si legge nella nota - sono stati la prova su come sarà la prossima estate riguardo alla difesa dell’Isola di Cirella”. E' necessario, secondo i firmatari della lettera mettere in moto strumenti di dissuasione sull’avvicinamento all’isola da parte di barche a motore e moto d’acqua che stazionano giornate intere sul sito, gettando ancore che distruggono la Posidonia, inquinando il mare con i propri motori, apportando anche da parte delle moto d’acqua un inquinamento acustico insopportabile per chi nuota o prende il sole di fronte all’Isola. “Più volte – si legge nella nota - incivili gettano immondizia varia nel mare, e diverse persone spesso si inoltrano sull’isola trasformandola in un luna park, usandola come base per tuffi e schiamazzi che disturbano la colonia di gabbiani esistente, e calpestando piante mediterranee uniche sull’isola e ben classificate per la loro importanza dal biologo Enzo Lavalva. Inoltre, la Torre cinquecentesca è in grave decadimento e andrebbe non solo tutelata ma anche restaurata. Tutto questo, nonostante l’esistenza di un’ordinanza comunale del 29 luglio 2020”.



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