Diamante, mare sporco: i suggerimenti degli ambientalisti

Il comitato difesa ambiente scrive al vicesindaco Pascale dopo l'intervento sui social



Schiuma nel Corvino. Foto del Comitato ambiente

DIAMANTE – 16 giu. 22 - Dopo l'annuncio del vicesindaco Pascale che intende tirare la corda su presunti inquinatori del mare, arrivano atti concreti, firmati dallo stesso Pascale e c'è anche una lettera del comitato difesa ambiente che ricorda “vecchi” suggerimenti. Il vicesindaco ha scritto a tutti gli amministratori dei parchi, invitandoli ad una riunione urgente per discutere sulla problematica degli scarichi abusivi di acque reflue, che, quindi, si presume possano esserci da qualche parte. L'appuntamento è per martedì 21 giugno, alle 16.00, nella sala consiliare. “E importante che siano presenti tutti gli amministratori convocati – scrive Pascale - e chiediamo a riguardo la massima collaborazione. In caso contrario, ci vediamo costretti a procedere comunque con i dovuti controlli e sopralluoghi nei parchi dove è stato impossibile interloquire con i relativi amministratori perché assenti all'incontro”. Sono sei i “consigli” forniti: “Sappiamo che nella contrada Fragalletto – scrivono - esiste un travaso di fogna dal collettore, che finisce in terreni e quindi in un canale che sbocca alla Riviera Blu. Questi cittadini hanno più volte sollecitato il comune ad intervenire senza ricevere alcun sostegno. Volete quindi verificare una volta per tutte cosa succede in quella contrada?”.



La seconda questione è sugli autospurgo che “girano liberamente, con l’unica prescrizione da parte della Prefettura di non circolare la notte fino alle 6 del mattino”. È invece necessario, secondo gli ambientalisti, imporre agli autospurgo in entrata “di avvertire i vigili”, con dichiarazione della destinazione e della destinazione dei reflui raccolti “producendo bolletta di scarico”. Si potrebbe costruire “una mappa dei pozzi neri”. Secondo il vicesindaco, però non ci sarebbero pozzi neri a Diamante e anzi la depurazione sarebbe la migliore del meridione. Altra questione posta dal comitato, riguarda il fiume Corvino. “Abbiamo più volte fatto intervenire carabinieri e vigili per schiume presenti nel fiume. Per questo abbiamo più volte chiesto sia al comune di Diamante che a quello di Buonvicino di verificare tutte le attività che insistono sul fiume”. Altra richiesta riguarda l'istituzione di un numero verde ambientale “dove ogni cittadino può chiamare denunciando scarichi, movimenti sospetti lungo il fiume, attività illecite di ogni genere, scarichi di materiale nocivo in mare e altro. Inutile dire ai cittadini di chiamare al comune se poi nessuno risponde”. Altre questioni poste riguardano lo strascico abusivo in mare che fra l'altro solleva il materiale depositato sul fondo. Infine costituire una mappa precisa di allacci alla fogna essendoci la presumibile presenza di garage trasformati in appartamenti.



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