Diamante, alberi "capitozzati”: la protesta degli ambientalisti

Obiettivo di Italia Nostra sul verde pubblico a Diamante. Alberi "mutilati”


DIAMANTE – 24 mar. 21 - Nuova azione degli ambientalisti di Italia Nostra, sezione alto Tirreno cosentino. L'obiettivo è puntato sul verde pubblico nel territorio comunale di Diamante. Una situazione che, a dire il vero, si replica in altri paesi, in questo periodo. Italia nostra denuncia la presenza di “alberi mutilati” in viale Glauco, al lungomare vecchio, lungo la strada della stazione, alla foce del Corvino. “Spiace veramente – scrivono gli ambientalisti - vedere questi scempi, questi veri oltraggi alla natura. Spiace ancora perché si è disatteso proprio in questo comune governato da un rappresentante del popolo un Decreto dello Stato emanato il 10 marzo 2020 proprio dal ministero dell'Ambiente intitolato "Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde".



In questo decreto è ben specificato che l'aggiudicatario degli interventi di potatura deve evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica perchè indeboliscono gli alberi e possono creare nel tempo situazioni di instabilità che generano altresì maggiori costi di gestione. Ed inoltre gli interventi di potatura devono essere svolti unicamente da personale competente”. Italia nostra chiede e si chiede: “Chi pagherà ora tutti questi danni arrecati alle alberature di Diamante? Chi ha controllato che le disposizioni contenute nel decreto del ministero dell'Ambiente venissero rispettate? Chi ha impartito disposizioni all'aggiudicatario del servizio di potatura sugli interventi da fare e controllato i requisiti di competenza? Sono domande queste che non possono essere eluse e richiedono una immediata risposta. Italia Nostra, come tutte le altre associazioni ambientaliste, denuncerà queste pratiche distruttrici del verde pubblico tutte le volte che si verificheranno e difenderà il decreto del Ministero dell'Ambiente che le amministrazioni comunali dovrebbero applicare e non violare”.



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