Depurazione, il sindaco di San Nicola Arcella chiede attrezzature più moderne

Il sindaco Madeo è stato alla Regione per discutere sul tema della depurazione



SAN NICOLA ARCELLA – 18 giu. 22 - Sulla questione della depurazione è intervenuto il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo. L'impianto di San Nicola Arcella, insieme a quello di Belvedere Marittimo, è uno di quelli dell'alto Tirreno cosentino che compaiono nell'Ordinanza del presidente della Regione Occhiuto sulle “Disposizioni urgenti per il trattamento delle acque reflue urbane al fine di garantire la corretta erogazione del servizio pubblico di depurazione e la tutela dei corpi idrici e delle acque marino-costiere”. Come è noto, il provvedimento si è reso necessario “per ripristinare le normali condizioni di funzionamento degli impianti di Nocera Terinese, San Lucido, Ricadi, Fuscaldo, Pizzo, Tropea, San Nicola Arcella, Belvedere Marittimo, Guardia Piemontese, Sangineto, Belmonte Calabro, Parghelia, Zambrone e Briatico”. Responsabili degli impianti restano i Comuni o le società di gestione affidatarie, ma la Regione ha deciso di fornire supporto attraverso il Consorzio regionale per le attività produttive CoRAP.



Il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, spiega: “Sono stato io a chiedere nell’incontro tenutosi presso la Regione venerdì 10 giugno un intervento urgente per uscire definitivamente da una condizione di precarietà. Oggi – precisa Madeo - i nostri impianti funzionano grazie ad interventi realizzati soprattutto sugli 11 impianti di sollevamento. Però molte apparecchiature sono obsolete e vanno immediatamente sostituite se si vuole uscire dalla condizione di precarietà e stare tranquilli che tutto il sistema funzionerà senza essere più costretti ad interventi di emergenza. Fino ad ora sono stati spesi oltre 60.000 euro per riparazione e fornitura di nuove elettropompe, raccordi speciali per collegamenti idraulici e riparazione di un motore elettrico. Ne occorrono altri 100 mila circa di euro per gli interventi sia sugli impianti di sollevamento che sui depuratori. In questo modo potremo uscire dall’emergenza”.



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