Corigliano Rossano, bottiglie incendiare pronte per l'uso: due denunce

I carabinieri della Compagnia di Corigliano, coordinati dal capitano Cesare Calascibetta hanno denunciato due giovani


CORIGLIANO ROSSANO – 3 apr. 21 - Avevano delle bottiglie incendiarie già pronte per essere usate. Anche le telecamere di videosorveglianza avrebbero fornito elementi tali da inchiodare alle proprie responsabilità due fratelli. Le indagini so no state svolte dai carabinieri della compagnia di Corigliano, coordinati dal capitano Cesare Calascibetta. I militari hanno denunciato i due fratelli, rispettivamente di 20anni e di 17anni. Al momento sono indagati per detenzione e fabbricazione di materiali esplodenti. L'attività investigativa ha preso forza dopo uno dei tanti atti incendiari. In quel caso l'evento era accaduto di notte, il mese scorso, a danno di un’autovettura parcheggiata nella frazione di Apollinara. L'attività investigativa aveva condotto i militari verso la pista dolosa. Sul posto, era stato rinvenuto un bastone in legno, usato come innesco, poi sottoposto a sequestro penale. Fondamentale, la presenza vicino al luogo del reato di un impianto di videosorveglianza.



Le immagini sono state acquisite e visionate dai carabinieri della stazione di Corigliano Calabro Scalo. Nel video era evidente che, poco prima dell’incendio, un giovane, in bicicletta, con il bastone di legno, verosimilmente quello trovato sul posto, si dirigeva verso il luogo del reato. I militari hanno quindi ritenuto necessario eseguire alcune perquisizioni domiciliari. L'attività, per avere riscontri rispetto agli elementi indiziari acquisiti nell’abitazione dei due fratelli. All’interno della casa, le operazioni di polizia giudiziaria hanno fornito ulteriori elementi, inequivocabili. Nella camera da letto, è stata rinvenuta una sacca morbida con all’interno quattro bottiglie in plastica, da 2 litri, piene di benzina e con altrettanti bastoni in legno, ai cui estremi erano inseriti, con del nastro adesivo, dei pezzi di stoffa, da utilizzare per l'innesco delle bottiglie incendiarie. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale. Nessuno dei due giovani, secondo i militari dell'Arma, aveva titolo per detenere quelle bottiglie incendiarie. Entrambi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Castrovillari e alla Procura della Repubblica dei minorenni di Catanzaro, per il grave reato di detenzione e fabbricazione di materiali esplodenti e rischiano fino a 5 anni di reclusione, se condannati. Inoltre i Carabinieri impedivano che il materiale sequestrato potesse essere utilizzato per atti incendiari.



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