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Cetraro, opposizione all'attacco: «La città vive il momento più buio»

Cetraro, ordine pubblico dimenticato: l'opposizione all'attacco: «La città vive il momento più buio». Documento di : Azione, Italia Viva, Partito socialista italiano e Progetto sviluppo


Cetraro, ordine pubblico dimenticato: l'opposizione all'attacco: «La città vive il momento più buio». Documento di : Azione, Italia Viva, Partito socialista italiano e Progetto sviluppo

CETRARO – 25 nov. 23 - Opposizione all'attacco, “La città di Cetraro vive il momento più buio degli ultimi quarant’anni con l’escalation criminale culminata nell’efferato omicidio delle scorse settimane, che riporta la comunità nel terrore e mette a dura prova la convivenza civile”. C'è un documento delle forze di minoranza consiliare: Azione, Italia Viva, Partito socialista italiano e Progetto sviluppo, a mettere all'angolo l'amministrazione Cennamo. Ed è proprio sugli ultimi eventi che battono i gruppi politici: “Nonostante da tempo si manifesti nel nostro paese una situazione di evidente disordine sociale, dobbiamo prendere atto con grande sconcerto che la vertenza “ordine pubblico” non è in testa all’agenda politica ed amministrativa di chi oggi guida la città”.



Secondo i gruppi di opposizione, sindaco e maggioranza sono concentrati nel rimpasto di giunta e nel chiudere l’accordo con il gruppo di Forza Italia, al quale dovrebbe essere assegnata, come “merce di scambio” per il sostegno amministrativo, la delega di rappresentanza nel consorzio Flag. Tutto questo, dimenticando l'emergenza ordine pubblico. “Ciò che stupisce ancor di più – scrivono - é il comportamento politico di un sindaco che, dopo averlo richiesto a gran voce, ha rifiutato il “soccorso incondizionato” offerto dalle forze di minoranza consiliare (Psi, Azione, Italia Viva, Progetto Sviluppo) e ribadito anche nei giorni scorsi, a seguito della proposta del gruppo “Unitá e rinascita” (che fa parte della maggioranza) di dar vita ad un esecutivo di larga convergenza, con assessori esterni da ricercare nelle migliori risorse della città, per affrontare in maniera unitaria l’emergenza criminalità come si fece con successo negli anni ‘80.



Una proposta, quella avanzata da “Unità e rinascita”, che è stata evidentemente bocciata sul nascere dal sindaco e dai suoi consiglieri. Se sia arroganza, insipienza o molto più probabilmente il timore di perdere qualche postazione di potere non è dato sapere”.

Ma i consiglieri attaccano perché si intende trattare l’emergenza ordine pubblico: “alla stessa maniera e con la stessa inadeguatezza utilizzata nelle altre questioni amministrative – si legge - vedi strada di collegamento borgo-paese chiusa da sei mesi, interi quartieri della città al buio da settimane, l’acqua nel centro urbano non potabile da un anno e mezzo, strade disseminate di buche, scuole chiuse senza ragionevole motivo, servizio della mensa scolastica non ancora iniziato, giusto per citare alcune delle criticità odierne. Come forze di minoranza prendiamo nettamente le distanze da questo modo così superficiale di operare. Lo ribadiamo perché sia chiaro a tutti che non vogliamo in alcun modo essere coinvolti in questo fallimento che sta creando solo arretramento sociale ed economico”.



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