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Cetraro, lavoratori settore spazzamento: le rassicurazioni non convincono la minoranza

Cetraro, lavoratori settore spazzamento: le rassicurazioni fornite dalla maggioranza, non convincono la minoranza


Cetraro, lavoratori settore spazzamento: le rassicurazioni fornite dalla maggioranza, non convincono la minoranza


CETRARO – 8 ott. 23 - Le rassicurazioni fornite ai sette lavoratori del settore spazzamento, dall'amministrazione comunale di Cetraro, non convincono il consigliere di opposizione, Massimiliano Vaccaro. Quest'ultimo torna sull'argomento dopo che nei giorni scorsi, i sette lavoratori, al momento fuori dall'organico, avevano occupato simbolicamente la sala consiliare. “Chi come me ha vissuto l'esperienza dolorosa di vedere quattro famiglie escluse dal sacrosanto diritto al lavoro, dovrebbe aver imparato che di certe aziende non ci si può e non ci si deve fidare.

Ma è anche giusto dire, però, che le aziende fanno i propri esclusivi interessi – commenta il consigliere di opposizione - per cui, sarebbe stato corretto che chi di dovere, e mi rivolgo agli amministratori, avesse dato le opportune direttive ai dirigenti comunali affinché, fosse messa in campo la volontà politica dell'amministrazione, di garantire la continuità lavorativa ai sette operai dello spazzamento.



Sette operai, sette famiglie abbandonate, padri di famiglia che hanno anche cinque figli da mantenere; ci pensate?”. La vicenda era venuta alla ribalta alla fine della scorsa settimana, proprio quando gli operai si erano seduti sulle sedie della sala consiliare chiedendo attenzione. La “soluzione” era slittata al lunedì successivo. Poi, almeno ufficialmente, è calato il silenzio. I dubbie ed i timori del consigliere di opposizione, Vaccaro: “Se si fossero voluti garantire i posti di lavoro che, purtroppo, non ci saranno – afferma deluso - bisognava leggersi il capitolato speciale d'appalto e il disciplinare di gara prima di mandare a gara l'appalto per la raccolta differenziata. Nei due elaborati di gara, infatti, il soggetto vincitore non viene obbligato ad assumere tutti i lavoratori presenti nei due bacini, quello della raccolta differenziata e quello del servizio di spazzamento. Infine, sia nel capitolato speciale d’appalto che nel disciplinare di gara, non vi sono clausole sociali che impongono all’appaltatore l’assunzione dei due bacini di operai (bacino raccolta differenziata e bacino spazzamento), sono invece riportati termini che lasciano presagire il peggio, quali ad esempio: "…ferma restando la necessaria armonizzazione con l’organizzazione dell’operatore economico subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera...”.



Ed il consigliere Vaccaro fa notare altri particolari: “Nel capitolo clausola sociale si legge inoltre: “La stazione appaltante (il Comune n.d.r.) sarà estranea dalla concreta applicazione della clausola in oggetto e non provvederà al rilascio di valutazioni e certificazioni preordinate all’applicazione della presente clausola. Le valutazioni necessarie alla concreta applicazione, sono di esclusiva competenza dell’appaltatore subentrante". Secondo Vaccaro, tradotto in modo più semplice significa: “Sarà il nuovo soggetto appaltante a decidere se assorbire la manodopera proveniente dal bacino dello spazzamento. La stazione appaltante (il comune) non si interesserà se l'appaltatore applicherà o meno la clausola sociale”. Nubi nere all'orizzonte, anche se il consigliere di minoranza sostiene che “non si possono lasciare sul lastrico sette famiglie. C'è chi ha cinque figli da mantenere e non sa come sbarcare il lunario. C'è chi presenta percentuali di invalidità e non sa cosa fare per mantenere la famiglia. Mentre prima il servizio di spazzamento veniva indirizzato a cooperative che assumevano gli operai con l'obbligo di contenere nell’organico soggetti con disabilità, nello spirito sociale – fa notare - oggi quello spirito è ormai perduto”. E, allora, l'appello a tutte le forze politiche, alle associazioni sindacali, alla chiesa, alle varie associazioni cittadine, all'amministrazione e al popolo per lottare insieme per i lavoratori.



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