Buonvicino, morte sul lavoro: domani l'incarico per l'esame autoptico

Potrebbe svolgersi domani l'autopsia sul corpo di Carmelo Visconte, il 58enne di Belvedere Marittimo, vittima di un grave incidente sul posto di lavoro a Buonvicino

Carmelo Visconte
La vittima, Carmelo Visconte

BUONVICINO – 22 lug. 21 - Dovrebbe essere conferito domani l'incarico al medico legale che dovrà occuparsi dell'esame autoptico sul corpo di Carmelo Visconte, di 58 anni, di Belvedere Marittimo. L'uomo, da quanto si è appreso, lavorava per conto di una ditta edile che ha sede a Diamante ed era impegnato nella ristrutturazione di una vecchia casa, in contrada Lago a Buonvicino. Quando, per cause in corso d'accertamento, avrebbe perso l'equilibrio finendo con la testa per terra in uno spazio alle sue spalle, dopo un volo di circa tre metri. Bisognerà, quindi, attendere i tempi legati all'autopsia, che potrebbe svolgersi nella giornata di domani, per attendere il nulla osta per la restituzione del corpo del povero operaio e per i funerali. Intanto, risulterebbero indagate tre persone che potrebbero rispondere di omicidio colposo e di violazione delle leggi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.


La ditta, assistita dall'avvocato Amerigo Cetraro, il committente, difeso dall'avvocato Francesco Liserre, e il direttore dei lavori, difeso da Massimiliano Rosti, sono le parti chiamate a fornire risposte su una serie di domande che vengono poste ricostruendo la tragica caduta dell'operaio nel cantiere di contrada Lago a Buonvicino. I familiari della vittima sono assistiti dall'avvocato Egidio Rogati.

Il grave incidente sul posto di lavoro è avvenuto in un fabbricato in ristrutturazione dove sarebbe in corso la realizzazione di una piscina. La struttura si trova a qualche centinaio di metri dalla strada provinciale, l'unica arteria che congiunge Buonvicino alla statale 18 e al territorio di Diamante.

L'INTERVENTO DI LAVIA UST CISL

Sul tragico caso di morte sul posto di lavoro, ieri, è intervenuto Giuseppe Lavia, segretario generale dell'Ust Cisl. «La tragedia di Buonvicino in cui ha perso la vita Carmelo Visconte, operaio impegnato in un cantiere – dichiara Giuseppe Lavia, segretario generale dell’Ust Cisl di Cosenza – ci fa registrare un altro incidente sul lavoro che si aggiunge alla drammatica catena che, in Italia e in Calabria, ci costringe ancora una volta a chiedere che il lavoro non sia occasione di morte, ma di vita e di speranza. Nell’esprimere il cordoglio e la vicinanza della Cisl ai familiari di Carmelo Visconte, e in attesa che sull’accaduto sia fatta piena luce, tutti: politica, istituzioni, enti preposti, imprenditori, organizzazioni dei lavoratori, siamo in ogni caso chiamati a riflettere sul significato che concretamente, al di là di ogni retorica, assumono oggi parole come sicurezza sul lavoro e rispetto della dignità della persona. Appena due mesi fa – prosegue Lavia – i sindacati confederali sono scesi in piazza per chiedere controlli, legalità, trasparenza negli appalti e nei subappalti, applicazione dei contratti anche nel privato, formazione sul tema sicurezza per imprese e dipendenti, in un Paese in cui nel 2020 ci sono stati oltre 1270 morti sul lavoro, in aumento rispetto al 2019 e con una tendenza in crescita per il 2021: 306 nei primi quattro mesi secondo i dati Inail, cioè più di due al giorno. Senza contare i troppi incidenti invalidanti. È una battaglia che non vorremmo dover combattere, ma che invece purtroppo la cronaca ci ripropone con il carico di dolore che porta con sé. Una battaglia – conclude il Segretario provinciale della Cisl cosentina, Giuseppe Lavia – che ci vedrà sempre in prima linea per riaffermare il diritto di ogni cittadino ad un lavoro sicuro e dignitoso, sapendo che con noi c’è la parte migliore della società, quella che non si arrende all’indifferenza e che si impegna per costruire un presente e un futuro migliori».


IL DOLORE DI "BELVEDERECAMBIAVERSO"

Da Belvedere Marittimo, città di residenza della vittima, dopo il cordoglio del sindaco Vincenzo Cascini, si registra una nota del gruppo politico “Belvederecambiaverso”. Si esprime “sincero dolore per la tragica scomparsa del concittadino Carmelo Visconte. Manifesta la propria vicinanza alla famiglia, tanto profondamente colpita. Ma il dolore per la sua scomparsa non può essere ristretto all'ambito familiare. Deve essere considerato parte di una tragedia più grande, la tragedia dei caduti sul lavoro che come un filo rosso tesse la trama della storia d'Italia: 1270 incidenti mortali nel 2020, il 16, 6% in più rispetto all'anno precedente, e altri 1430 infortuni meno gravi. Pure Belvedere è un paese straziato da tanti lutti e nel suo cuore porterà, accanto alle croci dei suoi figli caduti in ogni angolo del mondo, anche la croce di Carmelo Visconte. Ma questa ennesima morte bianca – si legge - non può ispirarci solo cordoglio e indignazione. Occorre agire: le norme sulla sicurezza ci sono; bisogna solamente intensificare la vigilanza e pretendere il rispetto scrupoloso delle misure di prevenzione. Solo in questo modo si può onorare il sacrificio dell'amico Carmelo”.

LE IPOTESI FORMULATE AL MOMENTO DELLA TRAGEDIA

Potrebbe essere stato un piede messo in fallo, in una situazione complessa, oppure una perdita di equilibrio all'indietro. Carmelo Visconte, è caduto per circa tre metri in un'area realizzata con un escavatore, dove pare si stesse realizzando una piscina, e probabilmente ha battuto la testa rimanendo privo di vita all'istante. Per il recupero della salma sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco. Le indagini sono svolte dai carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari. I medici del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare nient'altro, se non constatare il decesso. Il lavoratore stava operando sul bordo di un muro in pietra e calce, in leggera discesa.

La caduta sarebbe avvenuta con le spalle rivolte verso il vuoto, a circa tre metri di altezza rispetto allo scavo. La struttura, è un vecchio palazzo che si trova in contrada Lago, raggiungibile attraverso una strada, una traversa a circa 500, 600 metri dalla provinciale, l'arteria principale che congiunge Buonvicino a Diamante. In serata, dopo i rilievi del caso, il magistrato di turno ha autorizzato il recupero del cadavere.

Si presuppone che si predisponga anche l'autopsia per avere ulteriori elementi di indagine. I fatti, comunque, sono al vaglio dei carabinieri che stanno cercando di stabilire l'esatta dinamica.



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