Buonvicino, festeggiamenti "ridotti" per San Ciriaco

Il parroco scrive al sindaco Barbiero: “preferisco che i fatti della storia mi smentiscano per l’eccessiva prudenza”


BUONVICINO – 1 set. 21 - Il parroco don Salvatore Vergara ha ufficialmente comunicato al sindaco Angela Barbiero l'annullamento delle manifestazioni esterne per il santo Patrono, San Ciriaco. Il Covid, ancora una volta, blocca gli eventi limitandoli alle cerimonie essenziali che, di fatto, sono quelle strettamente religiose. La grande devozione per San Ciriaco è ben nota nella riviera dei cedri. Molti cittadini emigrati nei vari stati del mondo, negli anni passati, programmavano il rientro proprio in concomitanza con la festa. Il parroco, don Vergara, nella lettera al sindaco, fa sapere che “Per la festa patronale si terranno solamente le celebrazioni eucaristiche in chiesa: novenario dal 10 al 18 settembre e 5 celebrazioni della messa nel giorno della solennità, 19 settembre.



Ci sarà la trasmissione in diretta streaming il giorno della festa, il 19 settembre, della messa delle ore 11.30”. Il parroco conferma anche di essersi consultato, prima di giungere alla conclusione: “In questa mia decisione ho avuto, come lo scorso anno, il parere favorevole e unanime del consiglio pastorale parrocchiale che ha approfondito la ragioni della scelta che risiedono nella linea prudenziale per evitare assembramenti di persone. Sono confortato, in questo – si legge ancora - dal recente comunicato della conferenza episcopale italiana”. Non essendo possibile richiedere la certificazione verde per tali celebrazioni: “Si continuerà a osservare quanto previsto dal protocollo Cei-Govemo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del comitato tecnico-scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote”. Conclude il parroco: “Come affermato lo scorso anno, preferisco che i fatti della storia mi smentiscano per l’eccessiva prudenza, che non piuttosto per l’avventatezza e la superficialità sulla “pelle” della gente”.



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