Bisignano: gravi minacce alla moglie e alle figlie, arrestato dai carabinieri

Secondo le accuse avrebbe violato il divieto di avvicinamento imposto dal provvedimento cautelare emesso già ad ottobre



BISIGNANO – 17 dic. 21 - I carabinieri di Bisignano hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo originario di Bisignano (CS) di 41 anni, già deferito in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente.

L’indagato era stato già destinatario, dallo scorso 15 ottobre, della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex convivente e dell’allontanamento dalla casa familiare. Il provvedimento era scaturito dagli elementi raccolti dai militari, che hanno ricostruito la difficile e drammatica situazione familiare in cui versava la donna da circa tre anni, da quando si sono manifestati i primi comportamenti offensivi e violenti. L'uomo, secondo quanto ricostruito, era solito denigrare ed offendere la propria compagna accompagnando tali comportamenti da vere e proprie aggressioni fisiche, per cui, in una circostanza l’avrebbe colpita con violenti schiaffi sul petto e sul viso tanto da provocarle lesioni personali consistite in lividi al collo, alla spalle e all’emitorace, refertate dai sanitari con prognosi di 10 giorni. Tale reazione sarebbe giunta, a seguito del rifiuto della donna di picchiare la figlia perché, a suo dire, si sarebbe comportata male durante una festa. In una circostanza, dopo essere tornato a casa ubriaco con l’intenzione di tagliare un albero di ulivo che si trovava nel terreno confinante con il loro, avrebbe minacciato la compagna, che tentava di fermarlo, tenendo in mano la motosega accesa.


Le avrebbe detto che le avrebbe tagliato le gambe se non si fosse fatta da parte. Tutti comportamenti posti in essere con progressiva accentuazione. Reazioni che hanno offeso il decoro e la dignità della donna come compagna e come madre, ponendola in uno stato di sofferenza morale e psichica tale da renderne la vita impossibile; cagionandole un perdurante e grave stato di ansia e di paura ed un fondato timore per l’incolumità propria e delle figlie. Questo perché l’uomo attraverso numerosissime telefonate e messaggi whatsapp, avrebbe minacciato di morte sia la donna che le figlie, ipotizzando di andarle a prendere a scuola per poi non fare più ritorno; o di incendiare la casa.

Dopo l’esecuzione della misura del divieto di avvicinamento l’uomo ha continuato a porre in essere condotte persecutorie nei confronti della donna, a mandarle messaggi minatori e a pedinarla, tutto in violazione dei divieti imposti dalla misura cui era sottoposto.

L’uomo si trova ristretto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Cosenza.