Belvedere, sigilli ad uno stabilimento balneare senza concessione

La Guardia di finanza di Cetraro e l'agenzia del Demanio hanno apposto i sigilli ad un'area di 1.500 metri quadri utilizzata da uno stabilimento balneare a Belvedere Marittimo


BELVEDERE – 18 ago. 21 – Nuova attività della Guardia di finanza e del personale dell'agenzia del Demanio sul litorale dell'alto Tirreno cosentino. I finanzieri hanno apposto i sigilli ad uno stabilimento balneare di Belvedere Marittimo, il lido della superficie di 1.132 metri quadrati nell'area scoperta e di 47,12 metri quadrati nell'area coperta: chiosco, spogliatoi, cabine. Secondo i finanzieri intervenuti da Cetraro e Paola, l'area sarebbe stata utilizzata in assenza assoluta di qualsiasi titolo concessorio. Tant'è che, a quanto pare, risulterebbe una istanza di subingresso, presentata ad aprile; ma, da parte del comune non risulterebbe il rilascio della concessione demaniale ai sensi del codice di navigazione. L’attività svolta dai militari della Tenenza di Cetraro e dai funzionari dell’Agenzia del demanio ha consentito di accertare, si legge in una nota “ulteriori fenomeni di abusivismo perpetrati alla luce del sole, in totale spregio della legge e dei tanti onesti cittadini calabresi”. I finanzieri hanno quindi effettuato il sequestro preventivo dell'area su disposizione del pubblico ministero di turno, Cerchiara. Oltre alle aree coperta e scoperta, i finanzieri hanno anche sequestrato circa 90 ombrelloni con le relative basi; circa 180 lettini; alcune panche in legno; tavolini e sedie di plastica; tavoli e poltroncine di altro materiale e altri oggetti. Sulla vicenda, peserebbe l'avvio del procedimento di decadenza della precedente concessione demaniale marittima. C'è anche una decisione del Tar del mese di luglio che ha rigettato l'istanza presentata dai presunti concessionari.



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