Belvedere, omicidio Dimova: processo in corte d'Assise il 3 maggio

Andrea Renda dovrà comparire in corte d'Assise il prossimo 3 maggio. Il giudice ha rigettato la richiesta del rito abbreviato condizionato


BELVEDERE – 17 apr. 21 - Rigettata la richiesta del rito abbreviato condizionato. Era stata avanzata e motivata dall'avvocato Alberto Grimaldi per l'imputato Andrea Renda, 32 anni, di Belvedere Marittimo, accusato di aver massacrato, per futili motivi, la rumena Aneliya Dimova. Il giudice Rosamaria Mesiti ha quindi rigettato la richiesta ed ha fissato per il prossimo 3 maggio l'udienza in Corte d'Assise a Cosenza, così come era stato stabilito in precedenza. Alla richiesta del rito alternativo, si era opposto il pubblico ministero di udienza, Maria Francesca Cerchiara. Stessa presa di posizione dall'avvocato Eugenio Greco, difensore della parte civile, rappresentata dal figlio della vittima, Ivan Dobri Dobbrey. L'opposizione al rito abbreviato condizionato era giustificata dal fatto che all'imputato, fra l'altro, viene contestata la circostanza aggravante dell’aver agito per motivi abietti o futili. Una serie di questioni tecniche erano state sollevate dal difensore del presunto assassino, l'avvocato Grimaldi, che aveva ipotizzato anche il verificarsi di una situazione che potrebbe violare gli articoli 24 e 111, della Costituzione, oltre che l'articolo 6 della Costituzione europea dei diritti dell'uomo. Come è stato ricordato diverse volte, gli elementi raccolti a carico dell'indagato dai carabinieri della compagnia di Scalea, con l'ausilio dei militari del Ris di Messina e dei colleghi del comando provinciale di Cosenza, poggiano su solide basi, tant'è che dopo soli 16 giorni dall'omicidio è stata decisa la custodia cautelare in carcere per Andrea Renda che, in caso di condanna, rischia anche la massima pena.



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