Belvedere, omicidio Dimova: la Mercedes classe A dell'indagato analizzata dai carabinieri del Ris

Alla ricerca di prove che possano confermare l'ipotesi per il 32enne quale responsabile dell'omicidio della bulgara Dimova avvenuto a Belvedere Marittimo il 30 agosto


BELVEDERE – 31 ott. 20 - Si scava a fondo, in ogni direzione possibile, per scoprire quanto è accaduto nella notte del 30 agosto scorso. In quel tragico giorno, come è tristemente noto, la 55enne Aneliya Dimova veniva violentemente massacrata e uccisa nell'abitazione di piazza Amellino, nel centro storico di Belvedere Marittimo. Attualmente, c'è un solo indagato, il 32enne A.R., indiziato di delitto, in stato di fermo, ristretto in carcere. Giovedì i carabinieri del Ris di Messina hanno iniziato le operazioni di accertamento di eventuali tracce o reperti sull'auto in uso all'indagato, una Mercedes Classe A. la stessa auto che, fra l'altro, con caratteristiche simili, stessi cerchioni, stesso allestimento, stessi colori, viene ripresa dalle videocamere di sorveglianza del centro storico in quella tragica notte e nelle ore in cui si colloca il tragico omicidio della donna bulgara. Gli accertamenti del Ris sono iniziati intorno alle ore 12.00 e sono proseguiti nel pomeriggio fino alle ore 17.00. Fra le altre cose, è stato utilizzato il luminol per verificare l'eventuale presenza di sostanze ematiche. I militari hanno anche raccolto una serie di reperti trasferiti nei laboratori di Messina dove verranno attentamente esaminati. Alle attività dei carabinieri, come prevede la norma, hanno preso parte anche l'avvocato Alberto Grimaldi, difensore dell'indagato, e l'avvocato Eugenio Greco, che assiste i familiari della vittima. Per tali procedimenti, l'avvocato Grimaldi ha già nominato quale consulente di parte la dottoressa, Elisabetta Tendi, di Messina, esperta in analisi genetiche. La Mercedes Classe A è sotto sequestro e si trova custodita nell'area della stazione carabinieri di Belvedere Marittimo. Gli accertamenti sono proseguiti anche ieri nel laboratorio di Messina. Nel corso delle indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, inoltre, erano emersi dei particolari relativi all'automobile. Sono stati riscontrati, infatti, diversi elementi coincidenti tra il veicolo in uso all'indagato e quello individuato dalle telecamere di videosorveglianza. La stessa tonalità del colore grigio; le maniglie di colore nero nelle portiere; anche il kit dei quattro cerchi in lega degli pneumatici sarebbe risultato coincidente. In entrambi i casi, inoltre, è stato riscontrato che l'antennino sul tettuccio era assente. La tipologia di fari posteriori, in entrambi i casi, sarebbe riconducibile ad un modello Classe A “prima serie”. Come è noto, proprio nei giorni scorsi, il tribunale del riesame di Catanzaro ha deciso di mantenere la misura della custodia cautelare in carcere per il 32enne di Belvedere Marittimo, indagato quale presunto responsabile della 55enne bulgara Aneliya Dimova. I giudici del riesame di Catanzaro, nel confermare la misura cautelare, si sono riservati le motivazioni che dovranno essere rese note entro i prossimi giorni. Sul giovane belvederese grava la pesante accusa di essere l'autore materiale dell'omicidio di Aneliya Dimova, avvenuto “per futili motivi” con l'uso di un “arma”, una bottiglia di whisky che ha fracassato il cranio alla vittima.



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