Belvedere, inaugurata la nuova sede della Bcc MedioCrati

Sabato scorso, la cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Bcc MedioCrati a Belvedere Marittimo



BELVEDERE – 16 nov. 21 - Sabato mattina, la Bcc Mediocrati ha inaugurato la nuova filiale di Belvedere. Soci, amministratori, dirigenti e dipendenti della Banca si sono ritrovati dinanzi alla nuova sede per accogliere cittadini e ospiti. La filiale è in via Fiorillo, nel centro di Belvedere Marittimo. A distanza di soli quattro mesi dall’apertura della filiale di Amantea, l’inaugurazione della sede di Belvedere, affermano dalla dirigenza, razionalizza la presenza della banca sul Tirreno cosentino. A fare gli onori di casa, il presidente, Nicola Paldino e tutti i componenti del consiglio di amministrazione; il presidente Nardi e tutto il collegio sindacale; il direttore generale, Pasquale Giustiniani; il vice direttore generale, Stefano Morelli; la direttrice della filiale Dafne Borrelli.

Don Gianfranco Belsito, parroco di Belvedere, ha portato i saluti di Mons. Bonanno, Vescovo della diocesi San Marco-Scalea, e ha benedetto i locali della nuova filiale.


“La crescita territoriale prosegue – si legge - anche se, in questo caso, si è trattato più di razionalizzare la presenza sul territorio, visto che, contestualmente, la Banca ha chiuso la filiale ex Banca Sviluppo ubicata nella frazione marina di Guardia Piemontese. Quella di Belvedere, quindi, resta la ventinovesima filiale della Bcc Mediocrati e consolida la presenza sul litorale tirrenico dove la Banca opera già con le filiali di Paola e Amantea”.

«Belvedere è un territorio importate – ha detto il presidente Paldino – ricco di piccole e medie imprese e di tante attività che, insieme alle famiglie, hanno bisogno di una banca di comunità come la nostra. Noi abbiamo voglia di parlare con la gente. Offriamo tutte le app e i servizi innovativi che caratterizzano il mondo bancario oggi, ma siamo principalmente una banca di persone e abbiamo intenzione di parlare con la gente, condividerne i progetti e affiancarci nella costruzione di uno sviluppo condiviso».



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