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Belvedere, dopo "Scirocco”, Impegno comune chiede un consiglio comunale

Impegno comune chiede un consiglio comunale per discutere dal punto di vista politico la questione depurazione, dopo l'operazione "Scirocco"


Impegno comune chiede un consiglio comunale per discutere dal punto di vista politico la questione depurazione, dopo l'operazione "Scirocco"

Belvedere Marittimo, 11 marzo 2024 – L'indagine denominata “Scirocco” sulla depurazione, che ha interessato anche il comune di Belvedere Marittimo, è oggetto di una lunga nota del gruppo di opposizione in consiglio comunale “Impegno comune” che afferma: “I cittadini hanno il diritto di sapere e di essere informati su fatti che vedono il nostro comune attenzionato dalla Dda di Catanzaro; non si può tacere o trincerarsi eventualmente sul fatto che vi sia una indagine in corso.

Chiediamo, pertanto, un consiglio comunale urgente per discutere dell’intera questione e riportare ad assoluta trasparenza l’operato dell’amministrazione comunale sia sotto l’aspetto tecnico che politico”.


Il problema degli “sversamenti”

La prima considerazione dei consiglieri di minoranza è sulla problematica in generale che appare sempre presente: “Sebbene l’inchiesta al momento appare delimitata nel tempo all’estate del 2021, è noto a tutti i cittadini di Belvedere Marittimo, e ad altre autorità, come le problematiche degli sversamenti a mare dei liquami di fogna e di altro materiale, di natura mai resa nota, e del depuratore, per quanto ci è dato di sapere, si sono ripetuti anche durante le stagioni estive del 2022 e 2023”. Ed il gruppo porta sul tavolo le numerose comunicazioni portate sui tavoli dell'ente: “Come Impegno Comune per Belvedere Marittimo abbiamo sempre puntualmente portato all’attenzione della cittadinanza e denunciato all’amministrazione comunale di Belvedere Marittimo quanto si verificava nei vari tratti costieri del nostro comune”. I


L'opposizione “sempre attenta”

l gruppo di opposizione elenca le comunicazioni inviate via posta certificata: il 31.12.2022 fognatura Vetticello; il 20.12.2023 fognatura tratto Valle cupo- Vetticello; il 22.06.2023 presenza combusti plastici località Caravelle; il 30.09.2023 fuoriuscita liquami fognatura comunale località Alba Calabra, comunicazioni effettuate in consiglio comunale in estate 2023 e telefoniche all’ufficio competente giugno, luglio e agosto 2023, ecc..

Secondo quanto sostengono dall'opposizione: “L’Amministrazione comunale non ha inteso, ad oggi, proporre soluzioni concrete e rendere partecipi le forze politiche presenti in consiglio comunale, le associazioni e i cittadini di come intende risolvere il problema per la prossima stagione estiva. E’ evidente – scrivono - che tale atteggiamento politico non può che ritenersi probabilmente, alla luce di quanto si evidenzia nell’indagine in corso da parte della Dda di Catanzaro, grave e lesivo della tutela della salute dei cittadini belvederesi e dei turisti e creare le premesse per un grave danno all’economia turistica, anche per l’immagine fortemente negativa del nostro paese.


Necessità di trasparenza

Come forza politica – aggiungono - non possiamo non evidenziare che la suddetta problematica oltre a dovere essere oggi affrontata con urgenza e determinazione necessita di una comunicazione chiara e trasparente da parte del sindaco, che deve dire come e cosa è successo nei mesi estivi del 2021, 2022 e 2023”. chiedono i consiglieri: “cosa, nei fatti,è stato posto in essere per garantire la tutela della salute dei cittadini; se sono state richieste analisi dei campioni delle acque marine del nostro litorale e quali siano stati i risultati delle stesse; se sono stati posti in essere atti amministrativi e denunce alle autorità competenti; se sono stati posti in essere controlli sull’operato dei dirigenti preposti al controllo del depuratore; se corrispondono al vero le dichiarazioni riportate sugli organi di stampa dove appare che il sindaco fosse a conoscenza della problematica della cattiva gestione del depuratore, degli sversamenti al mare dei liquami di fogna e dei fanghi provenienti dal depuratore comunale; se corrispondono al vero le notizie diffuse a mezzo stampa che l’amministrazione comunale ha pagato alla ditta gestore del depuratore somme per interventi di manutenzione, che per capitolato di appalto, sarebbero dovute essere a carico della ditta appaltatrice; se l’amministrazione comunale intende revocare l’appalto in essere per la gestione del depuratore atteso la manifestata non corretta gestione dello stesso; se si ravvisano responsabilità da addebitare solo a organi tecnici e non anche alla direzione politica del comune”.

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