Barbara Mele, lettera ai cittadini di San Nicola Arcella: «Non mi candido»

Il sindaco di San Nicola Arcella ha diffuso il testo di una lettera aperta ai cittadini: spiega le ragioni della scelta di non candidarsi


SAN NICOLA ARCELLA - 2 set. 21 - Barbara Mele, sindaco di San Nicola Arcella, ha scritto una lettera ai cittadini del suo comune. Nella missiva spiega le ragioni della scelta di non candidarsi, dopo dieci anni di Amministrazione. Nel testo, traccia anche una sorta di bilancio del suo operato ed anche il riferimento alle indagini della magistratura paolana che in qualche modo la vedono coinvolta, nella fase ancora iniziale.



Ecco il testo completo della

LETTERA AI CITTADINI.

Non mi ricandido!

Sono stati 10 anni meravigliosi nei quali ho dato tutta me stessa sacrificando la cosa più preziosa che ogni donna custodisce che è la famiglia. Mi sono spesa giorno e notte per la mia comunità tentando di farla diventare non più vagone ma locomotiva del turismo calabrese. Oggi, #sna, è quella che avevo sognato, è una località turistica ambita in tutto il mondo, è una città ospitale, accogliente, bella e profumata. Lascio perché mi voglio dedicare interamente ad affermare la mia totale innocenza ed estraneità ai fatti che mi vengono contestati dalla magistratura verso cui ho grande rispetto. Sono certa di poter dimostrare che ogni atto che ho prodotto nella mia lunga ed estenuante esperienza amministrativa è stato incentrato solo ed esclusivamente per rendere un servizio alla comunità rispettando sempre la legge, la trasparenza, la legalità. Il tentativo di strumentalizzare una vicenda giudiziaria che presenta già dalle prime battute non certo la gravità che forse qualcuno si aspettava, è stato avvertito da me come un atto di inciviltà da parte di avversari politici a cui auguro di non vivere l’esperienza da me vissuta in queste ultime settimane. Attenderò con serenità e rispetto le decisioni della magistratura consapevole che non mi sono mai servita della mia comunità ma, al contrario, ho servito la mia comunità con disciplina e onore. Non mi ricandido perché voglio rendere un ulteriore ed estremo atto d’amore verso la mia comunità che per ben due volte, a furor di popolo, mi ha dato l’onore di amministrarla.



È un atto d’amore perché non voglio che #sna diventi teatro di strumentalizzazione ma continui ad essere la località più conosciuta e più rinomata in tutta la Calabria. Non mi ricandido perché voglio dedicarmi alla mia famiglia che, come me, in queste settimane ha vissuto drammaticamente la mia vicenda giudiziaria. Tuttavia, devo doverosamente ringraziare i miei concittadini che in queste ore hanno continuato a dissuadermi da questa decisione e che nelle scorse settimane mi hanno fatto sentire forte, palpitante il loro affetto e la loro vicinanza regalandomi l’orgoglio di essere stata una sindaca del popolo e per il popolo. A loro rivolgo la mia gratitudine per avermi onorato in questi lunghi anni di un consenso largo e costante. Ho governato #sna con un’idea precisa di ciò che sarebbe dovuta diventare nonostante venti contrari, trappole e tentativi più o meno dichiarati di bloccare il grande sogno di vedere il nostro borgo vivo, pieno di turisti e ricco di attività per lo più gestite da giovani. D’altra parte non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.



Non mi ricandido, ma sia chiaro che farò di tutto perché la mia #sna non si incammini su sentieri impervi e pericolosi. Ho amato senza misura i miei concittadini, soprattutto quelli più deboli, fragili, senza Santi in Paradiso. A loro ho dedicato i miei giorni migliori e da loro sono stata ricambiata con luminosi sorrisi. Non ho rimpianti ma solo bei ricordi e la certezza di aver lasciato opere e segni che mai nessuno potrà cancellare perché frutto di un lavoro intenso che ha trovato energia e forza nella mia totale dedizione a #sna. Amo la mia comunità e per questo annuncio l’ultimo ed estremo atto d’amore: non mi ricandido! Lo faccio per non esporre #sna a volgari attacchi: non li meriterebbe perché la mia San Nicola ha il cuore grande ed io ho il dovere morale di tutelarla fino alla fine così come ho fatto in questi lunghi anni mai risparmiandomi. Ai miei concittadini che non gradiranno questa mia decisione, con il cuore dilaniato dalla sofferenza, dico: scusa a chi si aspettava di più ed è rimasto deluso ma abbiatemi sempre, intensamente e affettuosamente vostra!

Barbara Mele



1.235 visualizzazioni0 commenti