Auto in fiamme a Santa Maria del Cedro: distrutta la Panda di un imprenditore
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Auto in fiamme nel centro storico di Santa Maria del Cedro: indagini sull’ipotesi di dolo, la Fiat Panda in uso all'imprenditore Silvio Vitale molto vicino e collaboratore dell'amministrazione comunale del sindaco Vetere
30 novembre 2025
Un violento incendio ha distrutto un'auto, una Fiat Panda aziendale nel centro storico di Santa Maria del Cedro. Il veicolo era in uso a un imprenditore locale, Silvio Vitale, collaboratore dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Vetere.
Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sono propagate rapidamente, lasciando pochi dubbi sulla possibile natura dolosa del rogo. La dinamica — rapida, intensa e caratterizzata da tracce che sarebbero compatibili con l’uso di liquido infiammabile — farebbe pensare seriamente all’ipotesi di un atto intimidatorio.
Nei giorni precedenti, ignoti avevano già danneggiato la carrozzeria della stessa auto, un dettaglio che rafforza la pista di un disegno mirato.
Auto in fiamme a Santa Maria del Cedro: il messaggio del sindaco Vetere
La solidarietà istituzionale non si è fatta attendere. Il sindaco Ugo Vetere ha diffuso un messaggio diretto e personale rivolto a Silvio, l’imprenditore coinvolto, condannando con decisione l’accaduto.
Nel suo messaggio, Vetere scrive:
«Quello che è successo ci ha profondamente scossi. Vedere la tua auto distrutta dalle fiamme, dopo i segnali inquietanti delle scorse settimane, è qualcosa che nessuno avrebbe voluto immaginare. Ti siamo vicini con tutto il cuore, io per primo insieme all’amministrazione comunale e al gruppo Continuità e Concretezza».
Il sindaco sottolinea come l’episodio rappresenti un attacco all’intera comunità:
«Questo episodio non colpisce solo te e la tua famiglia, ma tutta Santa Maria del Cedro. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e intimidazione».
Vetere evidenzia anche il clima sociale teso che si respira negli ultimi mesi:
«Da tempo avvertiamo un clima pesante, inasprito da un dibattito politico che alimenta rancori e tensioni. È in contesti così che qualcuno può sentirsi autorizzato a compiere gesti vigliacchi come questo».
Infine, un impegno chiaro:
«Non arretriamo di un passo. Continueremo a lavorare per una comunità fondata su rispetto, sicurezza e dialogo. Siamo con te, oggi più che mai».

Sicurezza e clima sociale: il caso riaccende il dibattito
Il rogo riapre un tema sensibile per il territorio: la sicurezza nei centri storici e il crescente malcontento sociale. L’episodio, che si aggiunge ad altri atti vandalici registrati nell’area, alimenta il confronto politico e istituzionale sul degrado del clima pubblico.
Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire movente e responsabili.
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