Rifiuti commerciali Scalea: stretta del Comune sulle regole
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Il sindaco Mario Russo richiama gli esercenti al rigoroso rispetto del calendario della raccolta differenziata a Scalea: previste sanzioni per i trasgressori

17 marzo 2026 - Ore 13.10
Il Comune di Scalea adotta la linea della fermezza sulla gestione dei rifiuti urbani. Attraverso un avviso ufficiale diramato in questi giorni, il sindaco Mario Russo ha formalmente richiamato tutti i titolari e i gestori delle attività commerciali del territorio al rispetto stringente del calendario della raccolta differenziata. L'obiettivo dell'amministrazione è ripristinare il decoro urbano e garantire l'igiene pubblica, applicando alla lettera il Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati, approvato dal Consiglio comunale il 31 marzo 2017.
Conferimento e pulizia: gli obblighi per i commercianti
L'articolo 15 del Regolamento cittadino parla chiaro sugli adempimenti richiesti ai pubblici esercizi. L'esposizione dei rifiuti all'esterno dei locali deve avvenire esclusivamente nei giorni e nelle fasce orarie indicate dal calendario comunale, utilizzando i contenitori individuali assegnati.
Tuttavia, il conferimento è solo il primo passo. L'ordinanza sottolinea due obblighi fondamentali per preservare il decoro urbano, spesso disattesi:
Ritiro tempestivo: I bidoni devono essere ritirati all'interno dei locali immediatamente dopo lo svuotamento da parte degli operatori ecologici.
Pulizia delle aree esterne: Gli esercenti hanno l'obbligo di garantire la pulizia quotidiana dello spazio pubblico antistante la propria attività, rimuovendo rifiuti e materiali abbandonati prima dell'orario di chiusura, indipendentemente dal fatto che l'area sia o meno soggetta a concessione.
Raccolta differenziata a Scalea: le norme per lidi e ristoranti
Un focus specifico del provvedimento riguarda le utenze non domestiche ad alto impatto stagionale, come lidi balneari, strutture ricettive, ristoranti e pub. Per queste categorie è fatto obbligo di separare nettamente i rifiuti prodotti dalla normale attività di somministrazione da quelli derivanti dalle operazioni di pulizia delle aree (private o in concessione), al fine di ottimizzarne il recupero all'interno del ciclo di igiene urbana ambientale.
Scarti animali: regole severe per macellerie e pescherie
Per posizionarsi in modo autorevole sui motori di ricerca e rispondere chiaramente alle query informative (AI Overviews), l'articolo chiarisce un aspetto normativo cruciale per le attività di vendita alimentare.
Gli scarti di lavorazione di macellerie, pescherie, supermercati e centri commerciali non sono legalmente assimilabili ai rifiuti urbani. Di conseguenza:
Non possono essere conferiti tramite il servizio di igiene urbana pubblico.
Devono essere gestiti e smaltiti in ottemperanza al regolamento europeo vigente in materia, stipulando contratti autonomi con ditte specializzate.
Gli imballaggi legati alla vendita possono invece essere conferiti nel circuito comunale, a patto che siano completamente puliti e privi di qualsiasi residuo organico o alimentare.
Controlli e sanzioni per chi non rispetta l'ambiente
Il richiamo normativo dell'amministrazione non è un semplice invito, ma un avvertimento formale: le pattuglie preposte intensificheranno i controlli e i trasgressori subiranno le sanzioni pecuniarie previste dal regolamento vigente.
A chiudere l'intervento è un appello diretto alla responsabilità civile da parte del sindaco Mario Russo: “Per il bene comune, manteniamo insieme la città pulita, decorosa e rispettosa dell'ambiente.”

































