"Amici in comune", il generale Geremia: «gestione allegra e spregiudicata»



PAOLA – Il generale Guido Mario Geremia, comandante delle fiamme gialle calabresi, nel corso della conferenza stampa ha ricordato che la Guardia di finanza è alla !continua ricerca del malaffare, soprattutto nel settore della spesa pubblica. In questo, e con tutte le procure in genere, abbiamo dato massima disponibilità e stiamo operando in attività, molte volte più complesse. In questo caso – ha dichiarato il generale Geremia – c'è una gestione allegra e spregiudicata della cosa pubblica in tutti i suoi meccanismi che partono dalla ricerca del contraente, fino all'aggiudicazione». Secondo il comandante calabrese della Guardia di finanza ci sarebbe un'attività di “cartello”.



«Perchè – ha detto il generale Geremia – non è il singolo soggetto, amico, o colluso con il pubblico funzionario; ma, addirittura, ci sono più soggetti in ambito imprenditoriale che fanno cartello per l'aggiudicazione della singola gara. A volte, abbiamo visto che c'è un'aggiudicazione quasi sartoriale del bando per il contraente che deve vincere. Non solo, ma anche gli altri concorrenti, sono disponibili e si prestano per far sì che la scelta ricada sul contraente individuato» Si tratta di un importante spunto di riflessione per il comandante della Guardia di finanza, in quanto si potrebbe dimostrare: «una concreta e diffusa organizzazione per l'accaparramento delle pubbliche risorse». Il colonnello Danilo Nastasi, comandante provinciale di Cosenza, ha tenuto a sottolineare che l'attività investigativa è stata portata a vanti in un periodo ristretto dalla Tenenza di Scalea. «Manifesto pubblicamente la mia stima per il lavoro di un piccolo reparto che sta raccogliendo sul campo importanti lavori investigativi, soprattutto nel settore della pubblica amministrazione».