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Alta velocità ferroviaria, incontra fra sindaci a Paola per sostenere la linea tirrenica

Sindaci riuniti a Paola per sostenere la linea tirrenica, per l'alta velocità ferroviaria


Sindaci riuniti a Paola per sostenere la linea tirrenica, per l'alta velocità ferroviaria

Paola, 16 febbraio 2024 – Alto Tirreno praticamente assente, tranne il comune di Tortora, più presenze dal medio e basso Tirreno, sindaci riuniti a Paola per sostenere la linea tirrenica, per l'alta velocità ferroviaria. Sul dibattito relativo alla “prosecuzione” della linea ad alta velocità, oltre Praia a Mare, sembra esserci un tiepido interesse. All'appello, fatto nei giorni scorsi dal sindaco di Paola, Giovanni Politano, ha comunque risposto un discreto numero di sindaci e rappresentanti politici. L'idea è quella di mantenere attiva la linea tirrenica ad alta velocità, per una serie di ragioni già esposte ampiamente, con la centralità del nodo ferroviario di Paola, per come è sempre stato, ed un collegamento “metropolitano” con Cosenza, ma a questo punto, per come sostiene anche l'associazione “Cara, vecchia Scalea”, anche una serie di collegamenti ortogonali alla tirrenica per dare la possibilità a chiunque di raggiungere in tempi brevi, come in una grande città, le stazioni ad alta velocità sulla costa.


La riunione

Sindaci riuniti a Paola per sostenere la linea tirrenica, per l'alta velocità ferroviaria

Ieri, a Paola, a coordinare i lavori c'era il sindaco Giovanni Politano, con a fianco i colleghi Cosimo De Tommaso, di San Lucido; Giacomo Middea, Fuscaldo; Francesco Candreva, Falconara Albanese; Vincenzo Pellegrino, Amantea; Giacinto Mannarino, Longobardi; Michele Guardia, Sangineto; Francesco Grosso, Bonifati; Tommaso Cesareo da Cetraro; Biagio Praino da Tortora e Saverio Russo, in rappresentanza dei comuni di Nocera Terinese, Lamezia Terme, Gizzeria e Falerna. Presente anche il consigliere provinciale Alfonso D’Arienzo.

“Il rilancio turistico del Tirreno cosentino – è stato sottolineato - porta, indubbiamente, al rilancio turistico definitivo della Calabria tutta e, in tal senso, il tracciato dell’alta velocità diventa elemento essenziale per tutto il comprensorio ed anche per interconnettere, alla stazione di Paola, il porto di Gioia Tauro e l’aeroporto di Lamezia Terme”. È, in sintesi, il succo del messaggio venuto fuori dall’incontro tra i sindaci del Tirreno cosentino ed altri attori istituzionali della Regione, organizzato dall’amministrazione comunale di Paola e svoltosi al Sant’Agostino.


Il nodo ferroviario di Paola

Sindaci riuniti a Paola per sostenere la linea tirrenica, per l'alta velocità ferroviaria

Si sono ritrovati tutti d’accordo sulla necessità di tutelare ed anzi incentivare, con più investimenti, la centralità del nodo ferroviario di Paola, senza creare o alimentare dualismi o divisioni, rispetto, ad esempio, all’area urbana cosentina, che è una cerniera di congiunzione tra area urbana, turismo religioso, turismo montano, con i cammini, turismo portuale ed il turismo legato all’arte ed alla cultura. Evidenziati anche i numeri, sui quali riflettere: oltre 35mila treni che, annualmente, vi fermano. Ed oltre 1 milione di passeggeri.

Una centralità, quella di Paola, dimostrata anche dalla presenza bipartisan dei consiglieri regionali Sabrina Mannarino di Fratelli d'Italia; Pietro Molinaro della Lega Salvini; Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci, per il partito democratico. Tutti, sostengono il percorso dell’alta velocità sul Tirreno cosentino, senza ovviamente mortificare gli altri territori.


Un percorso virtuoso

Sindaci riuniti a Paola per sostenere la linea tirrenica, per l'alta velocità ferroviaria

“La nostra posizione e la nostra battaglia non sono di campanile, bensì vogliamo che, dall’alta velocità sul Tirreno cosentino, ci si incammini verso un percorso virtuoso che porti, la stessa, a coprire e collegare anche altre aree della Calabria”, hanno sottolineato i presenti. “Perciò, siamo qui per tutelare, difendere e chiedere ancor più attenzione per tutto il nostro sistema turistico, che ha, nel Tirreno cosentino, la sua principale porta d’ingresso e siamo certi che insieme potremmo continuare a rafforzare la rete istituzionale e politica che vede Paola baricentrica rispetto ad aree e territori che devono essere collegati tra loro e, soprattutto, facilmente raggiungibili da ogni parte d’Italia”.

Insomma sembra essere funzionale l'idea della “ragnatela ferroviaria” sul modello spagnolo per fare in modo che in tempi brevi si possano raggiungere le stazioni principali; un po' come avviene nelle grandi metropoli dove i tempi di percorrenza, in auto o con mezzi pubblici, talvolta diventano anche lunghi. E d'altronde sarebbe complicato realizzare stazioni ad alta velocità sotto casa per chiunque.


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