Al Liceo Scientifico il percorso di Serena: "Le stelle, luci dell'universo"

Il ricordo di Serena Cosentino studentessa del Liceo scientifico di Scalea. E le luci accese al Cnr



SCALEA – 25 mag. 21 - “Le stelle, luci dell'Universo” è il titolo del percorso che Serena Cosentino ha consegnato all'esame di quinto Liceo Scientifico. La giovane diamantese ha frequentato il Liceo Metastasio di Scalea e gli insegnanti la ricordano come una studentessa modello. Ma ciò che ha colpito le insegnanti è proprio la tesina presentata agli esami. La docente Gabriella Foresta ricorda la giovane studentessa: «Sono stata l'insegnante di Serena Cosentino solo per l'ultimo anno, ma ho avuto modo di farmene un'idea per il lungo tempo trascorso durante le lezioni settimanali. In queste ore abbiamo ricordato Serena anche con la docente Frisina che ha trascorso con l'alunna tutti i cinque anni del Liceo».



La docente Gabriella Foresta è stata la coordinatrice della classe e ha raccontato di essere andata a rivedere il giudizio ed il percorso pluridisciplinare presentato agli esami. “E tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male!”, sono i versi del X agosto di Giovanni Pascoli che Serena Cosentino ha inserito nel suo percorso d'esami. I collegamenti con la notte stellata di Van Ghog. Una serie di testi e fotografie che oggi, alla luce della tragedia, risuonano in quelle aule del Liceo Scientifico di Scalea che ha ospitato la studentessa modello.

«Sono situazioni incredibili – ha commentato con un velo di commozione la docente – Serena, apparentemente – rivela Gabriella Foresta – era una ragazza molto emotiva ed anche riservata, ma dall'altra parte era forte e tenace. Una ragazza molto determinata. Per raggiungere il traguardo degli ultimi mesi doveva essere per forza determinata. Serena è riuscita ad ottenere dei voti alti perchè era brillante e aveva sempre ben presenti gli obiettivi da raggiungere. Era sempre molto sorridente e la ricordo sempre gioiosa, con un sorriso che faceva illuminare anche gli occhi. Era sicuramente portata per le materie scientifiche ed il successivo percorso è la dimostrazione, ma anche nelle materie classiche è stata sempre brillante. Successivamente – ricorda la docente – ho avuto modo di farle gli auguri sui social al momento della laurea, poi non c'è stata occasione di rivederci».


L'IMPIEGO DI SERENA AL CNR

La presidente del Cnr, il Consiglio nazionale delle ricerche, Maria Chiara Carrozza, ha diffuso una nota nella quale esprime il profondo cordoglio per Serena Cosentino, la giovane borsista presso l'Istituto di ricerca sulle acque di Pallanza. "Ero già profondamente toccata dalla tragedia della funivia di Stresa quando ho appreso della presenza, tra le vittime, della borsista del nostro Istituto di ricerca sulle acque di Pallanza, Serena Cosentino, con il suo compagno Mohammadreza Shahaisavandi. Sono addolorata e sconvolta – ha affermato Maria Chiara Carrozza - non ci sono parole, posso solo esprimere il mio più profondo cordoglio alla famiglia, alle colleghe e ai colleghi, a nome mio personale e di tutto il Cnr. Anche l'Istituto di Ricerca sulle Acque di Pallanza ha affidato alla pagina Facebook un ricordo e il cordoglio per la giovane vittima.

"Come personale del Cnr Irsa – si legge sui social - ci uniamo al messaggio di cordoglio della Presidente del Cnr e desideriamo esprimere la nostra più profonda vicinanza ai famigliari per la scomparsa di Serena Cosentino, borsista presso il nostro Istituto, e del suo compagno Mohammadreza Shahaisavandi".



IL TRICOLORE AL CNR

Il sindaco Magorno: Ringrazio di cuore il Sindaco Silvia Marconini, tutta l'Amministrazione Comunale di Verbania e il CNR per aver illuminato, ieri sera, con i colori del tricolore la sede del CNR di Verbania, in ricordo di Serena Cosentino, che proprio in quel centro svolgeva il suo lavoro di ricercatrice, e di tutte le vittime della tragedia della funivia del Mottarone a Stresa. Un gesto bello e commovente che unisce nella solidarietà e nel ricordo le comunità di Diamante e Verbania in questo momento di profondo dolore.





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