Aieta, il sindaco De Franco nomina la giunta

Lacava vicesindaco e Forestieri assessore, ancora non attribuite le deleghe




AIETA – 12 ott. 21 - Nel piccolo centro montano di Aieta al confine con la Basilicata, a pochi giorni dalle elezioni amministrative, il sindaco Pasquale De Franco ha nominato la sua Giunta. E' stato pubblicato ieri il decreto che conferma le nomine. Non sono state ancora rese note le deleghe assegnate. La lista “Il paese che vogliamo” ha ottenuto 402 voti, contro i 109 della lista Aieta nel cuore con candidato a sindaco Nicola Cetraro; La terza liste con a capo Michele Parise non è neanche entrata in consiglio comunale, ha raccolto solo sei voti. Il vicesindaco è Anna Lacava, che è stata la più votata della lista. Per la scelta dell'assessore, invece, il sindaco ha fatto una scelta indipendente dal risultato elettorale ed ha nominato Gino Forestieri.



Il piccolo e caratteristico borgo conta 767 abitanti, ma, visto che da un po' di tempo c'è una riscoperta dei borghi d'Italia, l'amministrazione comunale riveste una grande importanza per far rivivere i caratteristici centri storici e per restituire nuova vitalità ai borghi. Intanto, la nuova giunta ha già preso alcune decisioni sulla riorganizzazione degli uffici comunali. In particolare, è stato preso in esame il modello organizzativo dell'ente approvato con deliberazione del settembre 2020, con la quale sono stati definiti e istituiti tre settori: amministrativo, finanziario, tecnico. Nel settore finanziario, la Giunta ha fatto propria la proposta del sindaco De Franco per la nomina di un responsabile del servizio finanziario. La questione nasce dal fatto che nel comune da più di un anno è assente la figura del responsabile del servizio finanziario, a seguito del pensionamento della precedente responsabile, ed essendo risultati vani i vari tentativi di risolvere il problema è stato deciso di attivare un rapporto di lavoro a tempo determinato part time 50%, 18 ore settimanali, di responsabile del settore finanziario, categoria D; l'incarico sarà temporaneo, della durata di un anno, successivamente prorogabile fino alla scadenza del mandato del sindaco in carica e sarà risolto di diritto nel caso in cui l'ente locale dichiari il dissesto o venga a trovarsi nelle situazioni strutturalmente deficitarie.