Accoltellamento a Bonifati: il sindaco Grosso in Consiglio difende il commerciante

Dopo la vicenda dell'accoltellamento, la questione viene trattata in consiglio comunale. Il sindaco Grosso difende il suo ex compagno di scuola e commerciante: “persona buona e a modo”



BONIFATI – 12 ago. 22 - La storia dell'accoltellamento dello scorso 5 agosto sul lungomare di Cittadella del Capo a Bonifati è stato argomento di discussione in consiglio comunale. E' giudizio unanime che il commerciante del posto rimasto coinvolto, colui il quale avrebbe sferrato la coltellata all'addome della Guardia carceraria originaria di Napoli, sia una persona tranquilla e benvoluta. Insomma, nel centro tirrenico si dà una diversa lettura dei fatti. Ma tutto ciò spetta a chi di competenza. Altra certezza è dovuta al fatto che ciò che è avvenuto a Cittadella del Capo ha scosso la popolazione locale, gli emigranti tornati in paese per le ferie, ed i turisti che da anni frequentano questa comunità. Il sindaco di Bonifati, Francesco Grosso, e la sua amministrazione comunale, come tanti altri cittadini, sono rimasti increduli, dopo aver appreso la notizia di quanto avvenuto. Martedì scorso, la questione non poteva passare inosservata durante la seduta del consiglio comunale, che si è tenuto alle ore 18.00. Fino alla data dell'assise cittadina, non c'erano stati commenti ufficiali da parte del sindaco. Grosso, all'inizio dei lavori consiliari ha trattato il fatto doloso.



«La lite sul lungomare di Cittadella del Capo tra un villeggiante ed un nostro compaesano da come è stata trattata dalla stampa locale descrive il nostro paese come una località violenta – ha detto il sindaco -. Si tratta di un episodio isolato, che ha visto coinvolto un nostro paesano, una persona pacifica, mite e tranquilla, un grande lavoratore. Sin dalla giovane età, dopo aver concluso gli studi di scuola media si è dedicato al lavoro con la propria famiglia – ha aggiunto il sindaco - per cui descriverlo come un violento non rispecchia la realtà, non è corretto e la giustizia farà il suo corso». Il rappresentante legale dell’ente locale conosce molto bene il concittadino interessato alla vicenda avendo frequentato insieme a lui gli studi di scuola media. Nel corso del consiglio ha evidenziato inoltre che: «il lungomare di Cittadella del Capo non è un luogo di violenza, bensì si tratta di un luogo turistico e tranquillo dove sono ubicati diverse attività ed esercizi commerciali turistici, un luogo che ha ospitato fino ad oggi diverse manifestazioni culturali, ricreative e religiose, uno spazio dove intere famiglie vi hanno cresciuto figli e nipoti e dove hanno trascorso diverse ore del loro tempo». Il sindaco Grosso, risulta molto scosso dell’accaduto, avendo una immensa stima del giovane commerciante suo compagno di studi per un tratto di vita e oltre ad essere vicino alla sua famiglia si augura unitamente ai tanti conoscenti del posto che la vicenda venga chiarita al più presto e che il commerciante ritorni alla sua vita normale di padre di famiglia esemplare e di grande lavoratore.



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